Scontri tra tifosi di Roma e Napoli in autostrada: cercavano la guerriglia nell’area di sosta dove fu ucciso Gabriele Sandri

Chi ha organizzato l'agguato? Una sola parte? O tutte e due? Questo è quel che si cercherà di capire nei prossimi giorni.

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Gennaio 2023 - 11:56 OLTRE 6 MESI FA
Scontri tra tifosi di Roma e Napoli in autostrada: cercavano la guerriglia nell'area di sosta dove fu ucciso Gabriele Sandri

Scontri tra tifosi di Roma e Napoli in autostrada: cercavano la guerriglia nell’area di sosta dove fu ucciso Gabriele Sandri (foto Ansa)

Non si sono incrociati per caso. Cercavano la guerriglia. Domenica i tifosi della Roma (diretti a Milano per Milano Roma) e del Napoli (diretti a Genova per Sampdoria-Napoli) si sono incrociati in un’area di sosta sull’autostrada A1, in Toscana. Non un’area di sosta qualsiasi ma quella di Badia al Pino, vicino ad Arezzo, dove nel 2007 un agente di polizia uccise il tifoso 26enne della Lazio Gabriele Sandri. Ovviamente un luogo non scelto a caso. Una sorta di resa di conti tra le due tifoserie rivali dopo la morte di Ciro Esposito nel 2014. 

Chi ha organizzato l’agguato? Una sola parte? O tutte e due? Questo è quel che si cercherà di capire nei prossimi giorni.

Gli scontri

Gli scontri tra tifosi della Roma e del Napoli sono iniziati poco dopo le 13:30. I video mostrano che gli scontri dall’area di sosta si sono poi riversati anche sulla carreggiata dell’autostrada, invasa dai gas lacrimogeni lanciati dai tifosi. Tutto è durato una cinquantina di minuti.

Il traffico su quel tratto di autostrada è ripreso quando la polizia è riuscita a fermare e allontanare i tifosi delle due squadre. Per ora si ha notizia di un solo tifoso ferito.  Quattro tifosi del Napoli poi all’altezza di Genova Nervi hanno provato a forzare un posto di blocco.

I quattro, di età compresa tra i 21 e i 27 anni, sono stati inseguiti dagli agenti della polizia stradale e fermati poco dopo. I poliziotti hanno controllato il bagagliaio e hanno trovato le mazze. Il conducente ha spiegato che erano sue e per questo è stato denunciato.

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