Scuole chiuse per il coronavirus, l’anno non sarà perso e le gite saranno rimborsate

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Febbraio 2020 10:57 | Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2020 11:00
Scuole chiuse per il coronavirus, l'anno non sarà perso e le gite saranno rimborsate

Scuole chiuse per il coronavirus, l’anno non sarà perso e le gite saranno rimborsate (foto ANSA)

ROMA – Se le misure prese per arginare la diffusione del coronavirus “avranno effetti immediati, dalla prossima settimana si può pensare a chiusure delle scuole su base provinciale, legate alle zone del focolaio” e non più a livello regionale come ora. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina a Radio 24 sottolineando che ogni decisione deve essere presa “in accordo con le autorità sanitarie”. Il ministero dell’Istruzione ha messo in campo “una task force che oggi (26 febbraio) stesso andrà in giro per le regioni” per supportare la formazione a distanza, considerata la chiusura di molti istituti scolastici a causa del Covid-19.

“La situazione è avanzata proprio in quelle zone dove le scuole sono state chiuse, si stanno già muovendo” in questa direzione. Il ministero ha attivato per la didattica a distanza – ha spiegato Azzolina – collaborazioni con partner come Tim, Rai, Treccani. “Per garantire infrastrutture adeguate, stanzieremo anche delle risorse” ha aggiunto sottolineando comunque di augurarsi che “le scuole riaprano quanto prima. Per la didattica a distanza bisogna immaginare che non è necessario un computer a casa, basta un cellulare e oggi quasi tutti i ragazzi lo hanno”.

Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia hanno chiuse tutte le scuole fino al 1 marzo. Entro il fine settimana decideranno se prolungare la chiusura o riaprire gli istituti. Da oggi sono chiuse anche le scuole nelle Marche fino al 4 marzo. 

“Posso rassicurare che non c’è nessun rischio che i nostri studenti perdano l’anno“, ha aggiunto la Azzolina. Il ministro ha fatto riferimento alla normativa che stabilisce che “al ricorrere di situazioni imprevedibili è fatta salva la validità dell’anno scolastico”. “Le scuole nella loro autonomia scolastica potrebbero anche prevedere di allungare l’anno ma non sarà necessario perché abbiamo attivato una task force per garantire la didattica a distanza”.

Stop alle tutte le gite fino al 15 marzo e poi si deciderà per il resto dell’anno. “Speriamo che a partire dal 16 marzo si possa anche ricominciare ad andare in viaggi di istruzione, dipende dalla situazione epidemiologica delle prossime settimane”, ha detto il ministro, assicurando che le famiglie verranno rimborsate. “I genitori possono stare tranquilli, verranno rimborsati per le gite che sono state bloccate. Faremo un decreto ad hoc per le agenzie di viaggio, ne abbiamo parlato ieri in consiglio dei ministri con il ministro Gualtieri”.

Infine gli studenti che saranno assenti per malattia per più di 5 giorni – da oggi al 14 marzo – dovranno portare il certificato medico. (fonte RADIO 24)