Soncino, messa per i fedeli in chiesa: carabinieri entrano, prete rifiuta di fermarsi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Aprile 2020 8:42 | Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2020 8:46
Soncino prete dice messa ed entrano carabinieri: rifiuta di fermarsi

Soncino prete dice messa ed entrano carabinieri: rifiuta di fermarsi (Foto archivio ANSA)

CREMONA – Un prete ha celebrato messa per circa 15 fedeli, violando le norme di non assembramento previste dall’emergenza coronavirus. Quando i carabinieri sono arrivati nella sua chiesa a Soncino, in provincia di Cremona, la mattina del 19 aprile l’uomo ha rifiutato di fermarsi. Il prete ora rischia di dover pagare una multa e così anche i fedeli che non hanno rispettato le leggi sul distanziamento sociale e sul non assembrarsi. 

Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, Don Lino Viola, un prete di 80 anni, ha celebrato la messa nella chiesa di San Pietro Apostolo a Gallignano, frazione di Soncino. Alla celebrazione erano presenti 15 persone, troppe rispetto a quelle consentite, e così i carabinieri sono stati allertati dalla popolazione e si sono recati in chiesa.

I militari hanno rilevato la presenza di troppe persone e hanno cercato di interrompere la funzione, ma il prete non ne ha voluto sapere: “Scusate, io sto celebrando la messa, rispondo dopo, ora non sono disponibile”. Una reazione che ha mostrato in un momento tanto delicato, dove tutti i cittadini sono chiamati a grandi sacrifici della propria libertà personale, una mancanza di rispetto per la popolazione e per i militari che svolgevano il loro lavoro.

Il prete rivendica di aver celebrato messa e che lo fa da 50 anni, quindi nonostante l’emergenza e le violazioni, al Corriere della Sera dice che i militari non avrebbero dovuto cercare di interromperlo.

Ora sia il prete che i parrocchiani rischiano una multa e Don Lino ha dichiarato: “La parrocchia la pagherà, anche se non ho violato nessuna regola. I modi sono stati sbagliati: i carabinieri avrebbero dovuto lasciarmi finire la funzione e poi ne avremmo parlato. Invece mi hanno fatto chiamare persino dalla domestica. Stiamo dando i numeri. Come si permettono? La mia Chiesa è aperta tutti i giorni. Sono nel giusto, e domenica prossima tornerò a celebrare”. (Fonti: Corriere della Sera, YouTube/Cremona Oggi)