Stupri a Roma/ Reazioni per il fermo del presunto colpevole. Per Alemanno è “un passo avanti per la sicurezza della città”. Ma il questore Caruso chiede che “la politica non metta il cappello agli investigatori”

Pubblicato il 10 Luglio 2009 18:10 | Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2009 20:48

«L’arresto dello stupratore seriale è un eccezionale risultato della questura di Roma». I complimenti arrivano direttamente dal sindaco capitolino Gianni Alemanno. «Dobbiamo essere veramente grati al questore Caruso e ai suoi uomini per avere risolto in tempi rapidi una inchiesta difficile che getta una luce nuova su tanti episodi di violenza sessuale nella nostra città».

«Infatti, sembra che siano numerosi gli stupri che vengono attribuiti a questo mostro che è inchiodato da prove inequivocabili come il Dna – ha proseguito – Non abbasseremo certo la guardia rispetto ai rischi di violenza sessuale e a tutti i pericoli che possono colpire le donne, ma da oggi Roma ha fatto un passo avanti importantissimo per la sua sicurezza e per la sua vivibilità. Ringrazio il ministro Maroni che, quando l’estate scorsa doveva designare il questore di Roma, ha fatto ricadere la scelta su uno dei migliori dirigenti a disposizione del Ministero dell’Interno».

Giuseppe Caruso ha ringraziato Alemanno per i complimenti, ma non ha risparmiato una stilettata, affermando «che tutto ciò che riguarda la sicurezza è di competenza delle forze dell’ordine e della magistratura». Il questore ha spiegato che «è opportuno che la politica, a 360 gradi, sia da destra che da sinistra, non ci metta il cappello perché non è cosa che compete loro».

Anche il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, ha definito il fermo del presunto stupratore «un fatto di grande importanza». Il governatore si è complimentato con gli inquirenti e con le forze dell’ordine «per l’efficacia della loro azione, che rappresenta un’indispensabile garanzia per il diritto alla sicurezza dei cittadini e che le istituzioni devono accompagnare con un’opera di prevenzione sociale e culturale dei crimini», che secondo Marrazzo è «altrettanto indispensabile».