Terremoto Catania, continua lo sciame sismico: ancora scosse nella notte

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Dicembre 2018 8:06 | Ultimo aggiornamento: 31 Dicembre 2018 8:13
Terremoto Catania, scossa di magnitudo 3,4. Epicentro tra Ragalna e Zafferana Etnea

Terremoto Catania, scossa di magnitudo 3,4. Epicentro tra Ragalna e Zafferana Etnea

CATANIA – Continua lo sciame sismico ai piedi dell’Etna.

Una scossa di magnitudo 2.4 è stata registrata dall’Ingv alle 5.40 di lunedì 31 dicembre. I comuni più vicini all’epicentro sono Ragalna, Biancavilla e Adrano. Un’altra scossa, sempre di magnitudo 2.4, è stata registrata nella notte tra domenica e lunedì, alle ore 00.28. Per questa scossa l’epicentro è stato localizzato tra Zafferana Etnea e Milo Santa Venerina.

Ieri, una scossa di terremoto di magnitudo 3,4 è stata registrata intorno alle 19.30. Con epicentro tra Ragalna e Zafferana Etnea, ai piedi dell’Etna.  

“Le scosse? Sono dovute – spiega  Francesco Peduto, presidente del Consiglio nazionale geologi, al Sole 24 Ore – all’attività vulcanica dell’Etna indubbiamente. Anche la prof0ndità a solo un km dalla superficie fa capire chiaramente che si tratta di terremoti di origine vulcanica e non sismica”.

“Purtroppo su queste cose non è possibile fare delle previsioni. Come diciamo sempre noi è il motivo per cui è necessaria la prevenzione. Lo sciame sismico è in corso, come è in corso anche l’eruzione. E possiamo aspettarci che ci siano ancora delle scosse di una certa entità, avvertite dalla popolazione. Ovviamente l’auspicio di tutti noi è che lo sciame sismico vada rapidamente a regredire, ma non abbiamo nessuna certezza in merito”.

 

“L’Italia – spiega Peduto – si conferma ancora una volta un territorio particolarmente vulnerabile a tutti i georischi, in questo caso con un combinato del rischio sismico e vulcanico, evidenziando ancora una volta che non bisogna abbassare la guardia e perseguire una necessaria prevenzione anche attraverso pianificazioni a lungo termine”.