Valanga in Val d’Aosta: travolta la cordata del corso per guide alpine, tre morti

I soccorsi sono stati sospesi a causa maltempo, l'elicottero non riesce ad avvicinarsi. Il capo cordata si è salvato e ha dato l'allarme.

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Aprile 2023 - 18:16| Aggiornato il 14 Aprile 2023 OLTRE 6 MESI FA
Valanga in Val d'Aosta: travolta la cordata del corso per guide alpine, tre dispersi

Foto ANSA

Una valanga in Val d’Aosta ha travolto una cordata del corso per guide alpine nella zona della montagna Tsanteleina, nella Val di Rhemes, al confine tra Italia e Francia. Tre persone sono morte sotto la neve, mentre il loro insegnante si è salvato. 

Secondo quanto riferito dall’Ansa è stato proprio il responsabile della cordata (una guida alpina valdostana), a scendere a valle e a dare l’allarme. Diversi i tentativi di avvicinamento in elicottero alla zona segnalata, ma le avverse condizioni meteo hanno sinora reso impossibile ogni operazione. Le squadre composte da tecnici del Soccorso Alpino valdostano e Soccorso alpino della Guardia di finanza sono state trasportate sopra il rifugio Benevolo (a quota 2.300 metri),

Valanga in Val D’Aosta, le speranze quasi nulle

Le speranze di trovarli ancora in vita erano da subito quasi nulle. La massa di neve si è staccata verso le 14 sotto la punta Goletta, a 3.250 metri di altitudine, nei pressi del col de la Tsanteleina, quasi al confine con la Francia. In quattro sono stati travolti dalla massa di neve. Dopo la salita in quota con le ‘pelli di foca’, stavano scendendo quando il ripido pendio si è staccato sotto ai loro sci ed è crollato a valle.

L’istruttore Matteo Giglio, esperta guida alpina valdostana di 49 anni, è rimasto semisepolto, ma è riuscito a galleggiare sulla neve e a tirarsi fuori dopo qualche decina di metri. Subito ha cercato i suoi allievi, con l’ausilio dell’apparecchio per la ricerca in valanga (l’Artva). Una volta individuati lungo la colata, a poca distanza l’uno dall’altro, si è messo a scavare con la pala per estrarli dalla neve. Nessuno dava segni di vita, i volti erano già cianotici.

Essendo in una zona dove non c’è segnale telefonico, Giglio ha quindi deciso di scendere: ha impiegato circa un’ora, con un solo sci e un solo bastoncino, per raggiungere un punto più a valle dove il telefono ha iniziato a funzionare e ha potuto dare l’allarme, che è stato raccolto sia in Italia sia in Francia.

Da Courmayeur è decollato l’elicottero Sierra Alpha 3 con le guide alpine e il medico del 118, oltre agli uomini della guardia di finanza di Entreves. Nonostante il maltempo, in pochi minuti ha raggiunto la zona della Tsanteleina. Giglio è stato recuperato e subito trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale Parini di Aosta: le sue condizioni sono buone, ha riportato alcune contusioni ed è sotto choc. 

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