In Veneto il 4 maggio arriva prima. Zaia allenta: da oggi pomeriggio più liberi negozi, gelaterie, cantieri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Aprile 2020 13:49 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2020 18:25
In Veneto il 4 maggio arriva prima. Zaia allenta: da oggi pomeriggio più liberi negozi, gelaterie, cantieri

Il presidente della Regione Veneto Zaia (Ansa)

ROMA – “Firmo nuova ordinanza, voglio raschiare il fondo del barile”: lo annuncia il governatore del Veneto Luca Zaia.

Il Veneto anticipa, con nuova nuova ordinanza firmata oggi dal governatore Luca Zaia, alcune deroghe alle restrizioni nel commercio.

L’ordinanza riguarda “riguarda ristoranti, pasticcerie, gelaterie”. 

Sarà “possibile prenotare, fare la coda come al supermercato e poi tornare a casa a consumare” quanto acquistato.

L’ordinanza: take away, gelaterie, librerie…

Viene dato il via libera nella regione alla vendita del cibo per asporto nei take away, pasticcerie e gelaterie – finora era possibile solo la consegna a domicilio – mantenendo il divieto di consumo all’interno dei locali dell’esercizio.

Negozianti e clienti dovranno avere mascherine e guanti, e rispettare il distanziamento di un metro.

Altro allentamento riguarda le aperture di librerie, cartolerie e negozi di abbigliamento per bambini, per i quali non vale più il limite dei due giorni a settimana.

“Abbiamo raschiato il barile – ha detto Zaia – togliendo tutto ciò che si poteva per quanto è consentito dalla legge. Ma sia chiaro, non è il libera tutti”.

Validità da oggi pomeriggio alle 15

La nuova ordinanza per il Veneto “ha validità dalle 15 di oggi” ha precisato il governatore.

“Per il take away – ha spiegato, riferendosi al via libera alla vendita per asporto – funziona che vai a prenderti, magari in gelateria, quello che ordini online e poi vai a casa”.

Ma il documento comprende, anche la revoca delle restrizioni per l’attività edilizia, purché sul patrimonio esistente, la coltivazione ad uso agricolo per auto-consumo, la vendita di prodotti florovivaistici, il taglio boschivo per ragioni di necessità “e l’accesso ai cimiteri con obbligo di distanziamento”.

Non è troppo presto?

Troppo presto? “I dati ci danno ragione”

Zaia sostiene che la decisione giunge dopo aver analizzato dati dal 13 aprile ad oggi. 

“Il 13 aprile avevamo 1.672 ricoverati e 254 in terapia intensiva – ha osservato – . Dopo 11 giorni sono 400 i ricoverati in meno e i malati in terapia intensiva sono la metà”. “Il trend – ha aggiunto – c’è”.

L’assessore al Sociale della Regione Veneto, Manuela Lanzain, dopo l’incontro avuto ieri con le categorie che rappresentano gli asili nido e le scuole materne, ha ribadito, nel corso di un punto stampa, “la volontà espressa dal Veneto di riaprire al più presto per diversi ordini di motivi”.

Le misure del piano riguarderanno misure per genitori, bambini e operatori. “L’obiettivo – ha aggiunto – è quello di allineare le aperture con le aperture delle aziende, poi non so se riusciremo proprio per il 4 maggio o servirà qualche giorno in più o in meno ma l’obiettivo è quello”. (Fonti: Ansa, Agi, Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev).