Aereo Malaysia, inchiesta internazionale. Cia accusa i ribelli filorussi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Luglio 2014 14:52 | Ultimo aggiornamento: 18 Luglio 2014 18:33
Aereo Malaysia, inchiesta internazionale e 4 giorni di tregua in Ucraina

L’aereo precipitato

KIEV – Un’inchiesta internazionale e una tregua di quattro giorni: ucraini governativi e separatisti filorussi almeno su questo sembrano d’accordo. I ribelli filo-Mosca volevano consegnare al Cremlino la scatola nera del Boeing 777 della Malaysia Airlines precipitato giovedì 17 luglio insieme ai suoi 298 passeggeri, ma il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, ha rifiutato l’offerta. E Washington li accusa di aver lanciato il missile che ha abbattuto l’aereo.

A condurre l’inchiesta internazionale sarà l’Ucraina. Lo farà con l’aiuto di esperti della Malesia, in qualità di Paese della compagnia aerea, degli Stati Uniti, costruttori del Boeing, dei Paesi Bassi, che hanno riportato il maggior numero di vittime, e dei britannici, per la manifattura dei motori.

Intanto l’intelligence di Washington si allinea alla tesi dei servizi di Kiev e accusa i ribelli separatisti filorussi. Sarebbero stati loro a lanciare il missile che ha abbattuto l’aereo della Malaysia Airlines diretto a Kuala Lumpur, come dimostrerebbe una registrazione audio diffusa dai servizi segreti ucraini a poche ore dall’incidente. Secondo i servizi segreti americani il missile è certamente partito dal territorio ucraino.

Gli stessi ribelli separatisti ucraini hanno anche deciso di consentire l’accesso nell’area del disastro (che si estende per 4 chilometri quadrati vicino a Donetsk) ai funzionari dell’Osce, l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile, e agli inquirenti ucraini. Ma, hanno chiarito, “non si tratta di un cessate il fuoco”.