Alabama: le sparano in pancia, perde il bambino, donna di colore arrestata per l’omicidio del feto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Giugno 2019 11:18 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2019 11:18
Alabama: le sparano in pancia, perde il bambino, donna di colore arrestata per l'omicidio del feto

Alabama: le sparano in pancia, perde il bambino, donna di colore arrestata per l’omicidio del feto

ROMA – La legge restrittiva sull’aborto varata in Alabama mostra i suoi primi aberranti effetti: una donna è stata incriminata per omicidio colposo dopo aver perso il bambino che portava in grembo a causa di un colpo di pistola sparatole in pancia da una 23enne fuori da un negozio di Pleasant Grove vicino Birmingham lo scorso dicembre. Secondo la polizia, la 27enne Marshae Jones è colpevole di aver iniziato l’accesa lite con Ebony Jemison e di non essersi allontanata per evitare rischi per il feto.

“L’unica vera vittima era il bambino non ancora nato. E’ stata la madre del bimbo a iniziare e a continuare la lotta che ha portato alla morte del feto”, ha affermato il tenente Danny Reid. La Jones, giovane afroamericana, è stata rilasciata dalla prigione dopo aver pagato una cauzione di 50 mila dollari mentre le accuse contro la Jemison sono cadute.

Il caso ha suscitato preoccupazione tra gli attivisti per i diritti delle donne, sul piede di guerra dopo che a maggio il governatore dell’Alabama, Kay Ivey, ha firmato una legge che vieta l’aborto praticamente in ogni circostanza, compreso stupro e incesto e uno dei 38 paesi dove il feto è considerato una vittima potenziale del reato di omicidio. Nello Stato sud-orientale americano, inoltre, è legittimo usare la forza fisica (“stand your ground”) per difendersi se c’è un motivo considerato giustificabile.

Il gruppo pro-aborto Yellowhammer Fund ha promesso di assistere legalmente la 27enne, che “è stata incriminata per omicidio colposo per aver perso il bambino dopo essere stata colpita al ventre 5 volte. La persona che gli ha sparato resta a piede libero”. “Questo è il modo in cui le persone – specialmente le donne di colore – vengono punite e le loro gravidanze criminalizzate”, ha sottolineato la Federazione Nazionale Aborto. (fonte Agi)