Aurora, strage di Batman: James Holmes colpevole. Rischia pena di morte

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 luglio 2015 1:10 | Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2015 1:21
Strage al cinema di Aurora: James Holmes colpevole. Rischia pena di morte

James Holmes

DENVER – James Holmes è stato ritenuto colpevole di omicidio per la strage nel cinema di Aurora. Questo il verdetto emesso dalla giuria del Colorado, dopo un giorno e mezzo di deliberazione, che ha respinto la tesi dell’infermità mentale avanzata dalla difesa. Holmes rischia la pena di morte: la giuria, composta da 9 donne e 3 uomini, dovrà ora decidere se condannarlo alla pena di morte o rinchiuderlo a vita in un carcere di massima sicurezza senza libertà di rilascio sulla parola.

Holmes era entrato nel 2012 nel cinema vestito da Joker e aveva aperto il fuoco in sala durante la prima del film di Batman, The Dark Night Rises. Nella strage morirono 12 persone e altre 70 rimasero ferite.

Nel corso del processo la difesa ha tentato di dimostrare come il ragazzo fosse instabile poco prima di commettere il gesto. ”L’infermità mentale è la sola ragione per cui questo crimine è avvenuto”, ha detto il legale di Holmes, Daniel King, nell’arringa finale durata oltre due ore e durante la quale ha esortato la giuria ad essere coraggiosa ed evitare di agire sulla spinta delle emozioni e della vendetta.

Ma l’accusa è riuscita a persuaderli del contrario. Durante il processo, iniziato alla fine di aprile, alcuni testimoni hanno raccontato quei tragici istanti: Holmes è apparso sul palco del cinema poco dopo l’inizio del film e ha lanciato gas lacrimogeni poco prima di aprire il fuoco. Dopo l’orrore, con sangue sparso ovunque e gente nascosta sotto le poltrone in cerca di riparo.

L’accusa ha dipinto Holmes come metodico, spinto da un profondo senso di rabbia e sempre più isolato a scuola. La giuria ha avuto anche modo di ascoltare testimonianze su come Holmes avesse descritto ad altre persone le proprie fantasie sulla possibilità di uccidere per aumentare il suo ”capitale umano”.

”Ha commesso il crimine per una ragione: per sentirsi meglio”, ha detto il procuratore distrettuale della contea di Arapahoe, George Brauchler, nell’arringa finale. ”Il ragazzo era sano al di là di ogni ragionevole dubbio e deve essere ritenuto responsabile per quello che ha fatto”.