Barbie, arriva quella che “pensa”: a Natale negli Usa

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Settembre 2015 10:58 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2015 10:58
Barbie, arriva quella che "pensa": a Natale negli Usa

Barbie, arriva quella che “pensa”: a Natale negli Usa

ROMA – Arriva la Barbie che “pensa”, a Natale sarà sugli scaffali americani. E la novità non è nel fatto che parli, la prima Barbie parlante risale infatti al 1992, ma ma nel fatto che simuli una qualche intelligenza: le risposte della nuova “Hello Barbie” saranno più articolate, complesse, soprattutto non sono quelle 3 o 4 frasi preimpostate che la bambina impara dopo poco. No, Barbie stupisce, argomenta, controbatte, diventando simile alla voce di Siri che i possessori di un iPhone conoscono bene.

Come? Grazie alla tecnologia e a internet ovviamente: quando qualcuno parlerà alla Barbie il messaggio verrà registrato, trasmesso via wi fi a una startup americana, trasformato in un testo che a sua volta sarà abbinato a una delle 8mila risposte preimpostate e già registrate da un team di attori e infine la risposta così formulata viene inviata alla Barbie e finalmente pronunciata. Il tutto in meno di un secondo.

Inquietante? Eppure questa bambola intelligente è stata in qualche modo partorita dalla mente di una bambina di 7 anni. Nel 2011 Toby Jacob chiede al suo papà di poter parlare via Skype con i suoi giocattoli. Lui lì per lì ci ride su ma poco dopo lascia il suo lavoro alla Pixar per fondare una startup dal nome eloquente, “Toytalk”. E’ lui che ha messo a punto la tecnologia per rendere i giocattoli parlanti e “pensanti”, la Mattel, proprietaria del marchio Barbie, ci ha messo la bambola.

La nuova Barbie è aggiornata anche sul fronte sul estetico: niente tacchi ma scarpe basse, meno trucco, jeans aderenti. Insomma meno “bambolina” e più donna dei nostri tempi…e non pensate che parli solo di rossetti e acconciature, perché è impostata per rispondere a domande su bullismo, sesso e religione. Insomma ci sarà da divertirsi in casa.