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Cina investe sulla Gran Bretagna: fondi per le infrastrutture

Pubblicato il 28 Novembre 2011 15:37 | Ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2011 15:45

LONDRA – La Cina ci sta. Il piano immaginato dal Cancelliere dello scacchiere George Osborne può dunque decollare sul serio. China Investment Corporation, il fondo sovrano governativo da 410 miliardi di dollari, ha infatti annunciato investimenti nei progetti che ammoderneranno le infrastrutture della Gran Bretagna.

Lou Jiwei, presidente del fondo, ha definito l’operazione come “una vittoria per tutti”. I fondi cinesi serviranno infatti per rafforzare le infrastrutture dell’Occidente mentre la Cina, in cambio, otterrà stabili percentuali di ritorno. la campagna acquisiti dell’impero di mezzo, ad ogni modo, comincia nel Regno Unito, “una delle economie più aperte al mondo e con un solido sistema legale”, ha detto Jiwei al Financial Times.

“Siamo pronti – ha concluso – a fare squadra con i gestori di fondi o partecipare attraverso partnership pubblico-privato nel settore delle infrastrutture britanniche come investitori”. Osborne è convinto che, in questi tempi di volatilità, l’opzione d’investire in solidi progetti a lungo termine possa rappresentare un’alternativa molto attraente per fondi pensioni o altri enti istituzionali.

La chiave per finanziare gli investimenti nelle infrastrutture della Gran Bretagna sono i fondi pensione. O almeno, questo è l’asse nella manica del Cancelliere dello Scacchiere George Osborne, chiamato domani a presentare al Parlamento la prefinanziaria.    L’idea è quella di coinvolgere fondi pensione e altri enti istituzionali – il fondo sovrano cinese, ad esempio – nel finanziamento del National Infrastructure Plan, un piano di investimenti da 30 miliardi di sterline che dovrebbe aiutare la Gran Bretagna ad attutire i colpi della recessione prossima ventura.

Il Tesoro spera che il grosso del denaro – 2/3 – venga dalla National Association of Pension Funds e dal Pension Protection Fund. Il resto sarà messo dai cinesi e dal governo stesso, che ha racimolato cinque miliardi di sterline da impiegare immediatamente.

“Stiamo varando un nuovo accordo coi fondi pensione”, ha detto il numero due del Tesoro Danny Alexander (Liberaldemocratico). “E’ la prima volta che avviene nel nostro Paese: vogliamo sbloccare i quattrini dei fondi pensioni e incanalarli nella costruzione delle infrastrutture”. Alexander ha infatti detto di essere rimasto “sorpreso” quando ha scoperto che l’estensione della pista di atterraggio dell’aeroporto di Birmingham è stata pagata “dai fondi pensione degli insegnati canadesi e dai minatori australiani”. “Crediamo – ha concluso – che anche i fondi britannici debbano essere in grado d’investire”.