Coronavirus: umanità, abbiamo un problema. 35% crede si nascondono verità

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Aprile 2020 11:54 | Ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2020 11:54
Coronavirus e complotti: umanità, abbiamo un problema. 35% crede si nascondono verità

Coronavirus: umanità, abbiamo un problema. 35% crede si nascondono verità (Nella foto Ansa, la sigla del Tgr Leonardo del 2015 in cui si parlava del virus in Cina)

ROMA – Coronavirus, umanità abbiamo un problema. Grande almeno quanto lo ebbero gli astronauti dell’Apollo 13 che mandarono il famoso messaggio ad Houston.

Quello di problema si risolse, con molta buona fortuna. Quello che ha l’umanità non è per nulla in via di soluzione, anzi si aggrava.

Il problema è che è stato calcolato, a spanne e per approssimazione ma è stato calcolato, che il 35 per cento della gente, uno su tre delle persone in carne e ossa, crede che su coronavirus gli Stati, i governi, i giornali, le tv, le Organizzazioni internazionali, i medici, i virologi, le radio…tutte le voci ufficiali e competenti nascondano niente meno che la verità.

Verità che, nascosta da chiunque sia addetto al governo, alla scienza, alla comunicazione, alla medicina, c’è invece e va trovata sul web, nei social. La verità su coronavirus è in Whatsapp, in Facebook Messanger, in Telegram…Ne è certo uno su tre.

La percentuale, spaventosamente alta, è tratta dalla disamina campionata del traffico sul web e dalla per così dire “pesatura” delle opioni e convinzioni che sui social si consolidano e irrobustiscono viaggiando appunto sui social. 

Esempio clamoroso si era già avuto con il terrapiattismo: stramberia originariamente di pochi, pochi al confine del disturbo mentale conclamato. Poi il terrapiattismo sbarca e viaggia sui social e lì ingrassa nella terra fertile diventa plausibile per il sette per cento degli americani.

Sette americani su cento oggi dubitano la Terra sia una sfera! Perché? Perché nessuna voce e fonte ufficiale dice che la Terra è piatta. Quindi se le voci e fonti ufficiali non lo dicono è perché nascondono una verità. Forse anche quella della Terra piatta. 

Le proporzioni del fenomeno sono,  nel caso del coronavirus, ovviamente moltiplicate rispetto al terrapiattismo. E quindi ad una o più verità nascoste sull’epidemia crede il 35 per cento. E questo è un grosso problema.

Ancora più grande diventa il problema visto che la verità nascosta chi ci crede è sicuro di trovarla sui social, cioè nella chiacchiera libera da ogni competenza e plausibilità e verifica dei suoi omologhi. Il sapiens dei social respinge e rifiuta il sapere consolidato e accertato. per lui è ontologicamente sospetto.

E’ un sapiens che assume come verità solo la sua paura, la sua immaginazione, il suo rancore, la sua ingenuità. E che depura la verità dalla fatica dello studio, dalla fatica del sapere. 

Coronavirus, umanità abbiamo un problema. E bello grosso.