Erbil, i curdi arrestano l’italiano terrorista dell’Isis: “Voleva arruolarsi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 febbraio 2015 15:35 | Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2015 17:17
Erbil, arrestato un italiano: "Voleva arruolarsi nell'Isis"

(Foto Lapresse)

BAGHDAD – Era sospettato di volersi arruolare nell’Isis. Per questo un cittadino italiano è stato arrestato ad Erbil, città curda dell’Iraq. A rivelarlo in un’intervista al quotidiano al Hayat è stato il presidente del Kurdistan iracheno, Massoud Barzani. La notizia è stata poi confermata dall’ambasciatore italiano a Baghdad, Massimo Marotti, ma risalirebbe ad alcuni mesi fa. Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha infine precisato che l’arresto è avvenuto a luglio scorso e che del caso “si sta occupando il consolato italiano”. Il ministro però afferma di essere stato informato della vicenda “da dieci minuti”. Le indagini delle autorità curde sono tutt’ora in corso.

L’uomo arrestato, aveva detto il leader curdo, è entrato in territorio iracheno attraverso la Turchia con “documenti in regola”. Marotti ha specificato che si trova in custodia da diversi mesi e che è “assistito d’intesa con le autorità locali” e l’ambasciata “in costante contatto con la famiglia”.

Non si conoscono ulteriori dettagli sull’arresto né sull’identità del fermato. Sabato lo stesso Barzani era intervenuto per denunciare un’evoluzione nelle campagne di reclutamento dell’Isis, che guarderebbero sempre più a Occidente.

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Secondo il leader curdo, i jihadisti hanno già assoldato ex ufficiali dell’esercito russo, ormai in pensione, e altri provenienti dai paesi dell’area ex sovietica e dal mondo arabo. L’obiettivo è aiutare i membri del Califfato a pianificare la difesa dagli attacchi delle forze armate siriane e irachene, sostenute dai raid aerei della comunità internazionale.

Più in generale l’obiettivo prioritario dell’Isis è quello di costituire un califfato islamico nelle terre dell’odierno Iraq e della “Grande Siria”(Bilad al-Sham), un’area che comprende l’odierna Siria, la Giordania, il Libano, Israele e parte dell’Iraq.