Israele legge di più, grazie alla free press filo-governativa

Pubblicato il 28 luglio 2010 20:39 | Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2010 20:39

Ogni giorno il 62,8 per cento della popolazione israeliana ha un giornale fra le mani. Nel week-end si sale al 66,5 per cento: un aumento rispetto alla seconda metà del 2009, quando la percentuale era del 64,1.

Si tratta – secondo una ricerca di marketing pubblicata oggi dalla societa’ Tgi – di uno degli effetti dell’ingresso prepotente del free press filo governativo Israel ha-Yom il quale, giunto al terzo anno di attività.

Il giornale è riuscito ad affiancare il tabloid Yediot Ahronot, che per sei decenni era stato il protagonista incontrastato della stampa israeliana. Nei vagoni dei pendolari che la mattina convergono verso Tel Aviv, Israel ha-Yom si è diffuso repentinamente.

Finanziato dall’uomo d’affari statunitense Sheldon Adelson (secondo cui la stampa israeliana non èsufficientemente patriottica), il venerdì viene distribuito nelle strade centrali delle città e nei rioni residenziali in 350 mila copie, e durante la settimana in 250-300 mila.

La società Tgi ha distribuito le pagelle per i primi sei mesi del 2010, destando grande sensazione perché ha stabilito che durante la settimana sia Yediot Ahronot sia Israel ha-Yom sono sfogliati dal 35 per cento di chi ha letto almeno un giornale (nell’ultima rilevazione, Israel ha-Yom riceveva il 27 p.c.). Maariv è terzo (12,5), seguito da un altro free press, Israel Post (7,9) e da Haaretz (6,4).

In ambienti giornalistici qualcuno avanza dubbi sulla tecnica di Tgi che si basa su un campione di 10 mila israeliani maggiorenni di lingua madre ebraica, che scrivono un rapporto mensile in cui precisano quale giornale abbiano letto giorno dopo giorno.