La Francia si prepara all’invasione degli studenti asiatici

Pubblicato il 25 Marzo 2010 18:49 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2010 18:50

Tra il 2000 e il 2015 la popolazione scolastica mondiale sta passando da 100 a 200 milioni e i tre quarti di questo boom è asiatico. Si tratta di un cambiamento colossale che la Francia per prima sta cercando di affr0ntare. Chi catturerà gli studenti stranieri, sopratutto quelli più dotati, come gli indiani e i cinesi, potrà rinforzare la qualità della propria scuola e investirci pesantemente sopra. I paesi d’origine non sono in grado di formare studenti all’altezza dei tempi e ci vogliono ancora anni per preparare, sopratutto in Asia, scuole superiori e Università in grado di accogliere questa nuova popolazione, molto affamata di imparare. Per questi motivi la Francia si prepara ad accogliere entro il 2020 almeno 750 mila studenti stranieri. Oggi sui banchi francesi ce ne sono 250 mila.

La base per lanciarsi in una scommessa di questo genere poggia sulla richiesta stesse delle aziende che in Asia chiedono insistentemente di avere giovani formati secondo gli schemi della scuola francese. Inoltre le nuove classi emergenti della borghesia asiatica, ricche e ambiziose, considerano fondamentale mandare i propri figli a studiare all’estero. Ciò crea sull’altro fronte la necessità di adattare scuole, università alla domanda estera. Di quali diplomi avranno bisogno, di quali specializzazioni? Si preparano corsi, supercorsi e, soprattutto docenti pronti a questa operazione. Il piano francese prevede anche il lancio di campus didattici di stampo scolastico transalpino nei paesi scolasticamente emergenti. Un business colossale. Decine di progetti per insegnare diritto, genio civile, ingegneria sono già in via di esportazione dalla Francia.