Terrorismo, allerta massima negli Usa per la festa di indipendenza del 4 luglio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 luglio 2015 6:12 | Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2015 1:55
Terrorismo, allerta massima negli Usa per la festa di indipendenza del 4 luglio

Terrorismo, allerta massima negli Usa per la festa di indipendenza del 4 luglio

NEW YORK – La festa dell’indipendenza degli Stati Uniti del prossimo 4 luglio si avvicina e l’allerta terrorismo è massima. Grande la preoccupazione, soprattutto dopo l’ultima ondata di attentati dalla Tunisia alla Francia, passando per il Kuwait. Già nei giorni scorsi l’Fbi aveva diramato insieme al dipartimento per la sicurezza un “warning“, spiegando come i jihadisti dell’Isis potrebbero organizzare attentati in occasione di una festività importante.

Un allarme che l’ex numero uno della Cia, Michael Morell, aveva definito ”serio”, “non di routine”, e che diversi altri esperti hanno rilanciato nelle ultime ore. Allarme che riguarda non solo gli Stati Uniti ma tutti i Paesi occidentali dove nei prossimi giorni alcune cellule dormienti di terroristi o ‘lupi solitari’ potrebbero essere chiamati ad entrare in azione.

In America la preoccupazione dell’Fbi è chiaramente concentarata sulla data altamente simbolica dell’Indipendence Day. I vertici dell’agenzia federale hanno quindi messo in piedi ben 56 “centri di comando” per monitorare ogni tipo di minaccia che dovesse manifestarsi nei prossimi giorni. In pratica una sorta di ‘mappa del terrore’ per il 4 luglio: da New York a Washington, ma anche Los Angeles, San Francisco, Miami, passando per Chicago e Boston.

Sotto osservazione, oltre ai luoghi simbolo e ai palazzi governativi, ci sarebbero soprattutto i grandi centri commerciali, i luoghi in cui si svolgeranno le parate per le celebrazioni del 4 luglio, le basi militari e le sedi delle forze di polizia. Inoltre – secondo alcune fonti della Fox – sarebbe in corso in tutti gli Stati Uniti – un’ondata di arresti “preventivi e temporanei” per togliere il più possibile dalle strade le persone sotto controllo o comunque ritenute potenzialmente pericolose, la gran parte simpatizzanti dell’Isis.

Rafforzata anche la sorveglianza sul web, la strumento principe per i reclutatori jihadisti. Per l’Fbi, comunque, “non esistono al momento allarmi specifici o credibili minacce contro gli Usa”. Ma, si ammonisce, “gli americani devono restare vigili”.