Thailandia, la protesta del sangue arriva davanti alla casa del premier

Pubblicato il 17 Marzo 2010 9:45 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2010 10:43

Vogliono nuove elezioni e sono disposti a versare lacrime e sangue. Le camicie rosse thailandesi ne hanno portati svariati litri, davanti alla residenza del premier di Bangkok, Abhisit Vejjajiva. Martedì avevano portato a termine la stessa operazione la stessa operazione di fronte alla sede del governo e al quartier generale del Partito Democratico.

Abhisit, che finora ha resistito alle richieste dei manifestanti di sciogliere il Parlamento, si trova nel sud nel Paese per assistere alla cremazione di un poliziotto ucciso in un agguato dei ribelli musulmani.

Il sangue è stato raccolto tra i sostenitori dell’ex primo ministro Thaksin Shinawatra e tra i “donatori” c’è anche Jatuporn Prompan, leader dello United Front for Democracy Against Dictatorship. È stato rovesciato davanti al cancello ma anche lanciato all’interno del cortile. Poi i manifestanti sono tornati al campo base della protesta in Thanon Ratchadamnoen, causando notevoli disagi al traffico lungo la centralissima via Sukhumvit.