Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni in India: respinta la libertà su cauzione

Pubblicato il 2 Marzo 2012 17:41 | Ultimo aggiornamento: 2 Marzo 2012 17:57

ALBENGA (SAVONA) – E' stata respinta la richiesta di scarcerazione su cauzione per Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni, i due giovani (lui di Albenga, lei di Torino) rinchiusi nel carcere di Varanasi, in India, da oltre un anno con l'accusa di aver ucciso il compagno di viaggio Francesco Montis e per questo condannati all'ergastolo.

A dare la notizia sono stati genitori del giovane albenganese, Marina Maurizio e Euro Bruno. ''I giudici Ravindra Signh e Anil Kumar Agarwala della Hight Court di Allahabad – hanno detto – hanno respinto la richiesta dei nostri legali di concedere la liberta' ai ragazzi. Ora gli avvocati stanno gia' preparando il ricorso presso la Supreme Court di New Delhi. Non conosciamo ancora le motivazioni, ma sicuramente il fatto che siano stranieri e per di piu' italiani, in questo particolare momento di anti-italianita', non ha giovato alla nostra causa. D'altronde questo rigetto era previsto e come gia' ridabito piu' volte, era per noi solo un passo avanti per ottenere dalla Suprema Corte dell'India una data certa per l'inizio del Processo di Appello'.