Colf e badanti, più 160 euro all’anno a famiglia. E Governo rivede decreto Dignità

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 luglio 2018 8:19 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2018 10:16
Colf e badanti e babysitter, più 160 euro all'anno a famiglia. E Governo rivede decreto Dignità

Colf e badanti, più 160 euro all’anno a famiglia. E Governo rivede decreto Dignità (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Colf e badanti non costeranno di più per le famiglie, almeno se verranno approvati gli emendamenti presentati per il Decreto Dignità [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Dopo i timori per l’aumento del costo dei contributi per i contratti a termine, previsto dalla normativa che porta il nome di Luigi Di Maio, la maggioranza sembra intenzionata a fare marcia indietro, almeno su questo tema. Secondo le prime stime, l’aumento di questi contributi avrebbe inciso in media 160 euro all’anno sui conti di ogni famiglia italiana.

La maggioranza M5s-Lega pensa ora a un periodo transitorio per consentire alle imprese di adeguarsi e non travolgere i contratti a termine in corso. E inoltre: incentivi per le stabilizzazioni e bonus per le assunzioni under 35 prorogato per altri due anni. Voucher utilizzabili per 10 giorni (e sindacati già sul piede di guerra).

Tra gli 890 emendamenti depositati nelle commissioni Finanze e Lavoro della Camera, che inizieranno il vaglio la prossima settimana, spicca un pacchetto di una trentina di modifiche concordate dai due partiti di maggioranza che vengono incontro, tra l’altro, ad alcune delle richieste avanzate da Confindustria. Se, al momento, non vengono toccate né le causali né la durata massima dei contratti a termine, arriva invece il periodo ‘cuscinetto’, fino al 30 settembre prossimo, nel quale la stretta non andrà a incidere sui contratti in essere, evitando quindi di impattare sui contratti che scadono in estate. Riviste anche le norme sulla somministrazione, eliminando le causali dai contratti stipulati dalle agenzie ed escludendo anche gli intervalli tra un contratto e l’altro.

Previste anche multe per la somministrazione fraudolenta e comprendendo questo tipo di contratti, quando a scadenza, nel calcolo del 20% dei contratti a termine che una azienda può stipulare rispetto alla sua forza lavoro complessiva. Ritocchi in arrivo anche per le delocalizzazioni e per i giochi (si dovrà dire, ad esempio, gioco d’azzardo regolamentato e non più ‘giochi e scommesse con vincite in denaro’). Arriveranno, come più volte annunciato da Luigi Di Maio, gli incentivi per le trasformazioni dei contratti stabili, che, nella attuale formulazione, saranno applicate alle stabilizzazioni degli over 35 (verrà restituito lo 0,5% di costo contributivo aggiuntivo).

Per i più giovani invece la proposta è quella di allungare anche alle assunzioni che saranno fatte nel 2019 e nel 2020 l’attuale bonus contributivo (il 50% di sconto, con un tetto a 3mila euro) che altrimenti dal prossimo anno si potrebbe applicare solo alle assunzioni di under 30.

Possibile anche, dopo la protesta di Assindatcolf e gli emendamenti presentati dalle opposizioni (dal Pd a Forza Italia), che si intervenga per esentare dall’aggravio sui rinnovi dei contratti a termine quelli per colf e badanti, che sarebbero costati alle famiglie fino a 160 euro in più.