Conti dormienti, da novembre cadono in prescrizione. Ecco come riavere i soldi

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 agosto 2018 16:56 | Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2018 16:56
Conti dormienti, da novembre cadono in prescrizione. Ecco come riavere i soldi

Conti dormienti, da novembre cadono in prescrizione. Ecco come riavere i soldi (Foto Ansa)

ROMA – I conti dormienti hanno i giorni contati: il prossimo novembre verranno prescritti. Si parla di un giro di soldi che ammonterebbe a circa 1,5 miliardi. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] E se non verranno estinti o “svegliati” prima di novembre non saranno più esigibili.

Nella categoria “conti dormienti” rientrano quelle somme inutilizzate relative a strumenti di natura bancaria e finanziaria, di importo non inferiore a 100 euro, non più movimentati dal titolare del rapporto o da suoi delegati per un tempo ininterrotto di 10 anni decorrenti dalla data di libera disponibilità delle somme. Si tratta, quindi, non solo di depositi di denaro, libretti di risparmio (bancari e postali), conti correnti bancari e postali, ma anche azioni, obbligazioni, certificati di deposito e fondi d’investimento nonché assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione.

Per evitare che i conti diventino dormienti bisogna dare comunicazione alla banca per confermare la volontà di continuare il rapporto. Bastano anche altre comunicazioni, come il cambio di residenza, la richiesta di un libretto di assegni, del saldo del conto corrente, di un aggiornamento contabile o di una copia della documentazione bancaria, o operazioni come un prelievo, un versamento, un pagamento con carta di credito o bancomat.

Non si ritiene “svegliato” invece il conto in cui è stato fatto l’accredito di un bonifico (ad esempio lo stipendio); l’addebito automatico delle utenze (luce, gas, telefono, acqua, ecc.); il Rid o altre operazioni automatiche; la mancata movimentazione di un deposito finanziario o di una polizza assicurativa a tacito rinnovo. Se il titolare di un conto dormiente è deceduto, gli eredi devono comunicare alla banca il proprio diritto a subentrare come titolari del conto, presentando un certificato di morte e i documenti necessari per le pratiche di successione.