Coronavirus, crisi economica globale: Usa -5,9%, Italia -9%, ripresa incerta

di Giampaolo Scacchi
Pubblicato il 17 Aprile 2020 8:58 | Ultimo aggiornamento: 17 Aprile 2020 8:58
Coronavirus, crisi economica globale. Giampaolo Scacchi: Usa -5,9%, Italia -9%, ripresa incerta

Coronavirus, crisi economica globale: Usa -5,9%, Italia -9%, ripresa incerta

ROMA – Coronavirus, e dopo? Con la recessione mondiale che si preannuncia in arrivo, davvero non sarà come prima. 

Magari non proprio non più per sempre, ma certo per un bel po’, prevede Giampaolo Scacchi.

Ricordate la crisi del 2009? Be’, preparatevi. potrebbe essere anche peggio.

Il coronavirus ha condannato il mondo alla peggiore depressione degli ultimi 90 anni e nel 2020 l’economica di Paesi come ‘Italia potrebbe ridursi di oltre il 9%.

La fonte è autorevole e credibile: è Fondo Monetario Internazionale (FMI).

Ha diffuso le stime di primavera a livello globale. La conclusione è quasi ovvia:

“Quello che è definito “The Great Lockdown”, la grande chiusura, si prevede ridurrà drasticamente la crescita mondiale”.

Seondo il Fmi, l’Italia farà peggio di tutti i grandi paesi industrializzati, con un calo del Pil del 9,1%,

Ma anche per gli altri non saranno rose e fiori.

Gli USA dovrebbero avere un brusco calo del 5,9 per cento. In Europa occidentale, Spagna, Francia e Germania potrebbero rispettivamente registrare contrazioni del 8%, 7,2% e 7%. La Gran Bretagna del 6,5%.

Complessivamente l’FMI prevede che nel 2020 l’economia mondiale si ridurrà del 3%.

Il dato è di gran lunga peggiore del calo dello 0,1% nel 2009, anno della Grande Recessione. 

Ma allora c’era la Cina che tirava l’economia mondiale, cosa che questa volta non sarà.

Poi ci dovrebbe essere la ripresa nel 2021, con un incerto rimbalzo del 5,8%.

“La ripresa nel 2021 sarà solo parziale poiché si prevede che il livello di attività economica rimarrà al di sotto di quello precedentemente previsto prima della pandemia” ha dichiarato in una nota la capoeconomista dell’FMI Gita Gopinath.

Nella migliore delle ipotesi, la perdita cumulata in termini di PIL tra il 2020 e il 2021 potrebbe essere di circa 9mila miliardi di dollari, più grande delle economie di Giappone e Germania insieme”, riporta il Daily Mail.

Ma la Cina, dove ha avuto origine la pandemia, nel 2021 dovrebbe produrre una crescita dell’1,2 per cento.

Ancora più pesanti sono le conclusioni di una scioccante analisi dell’Office for Budget Responsibility britannico.

Prevede che le restrizioni – in vigore per tre mesi – ridurranno il PIL del 35%, la disoccupazione salirà al 10% e il disavanzo pubblico sarà di £ 273 miliardi: il livello più alto dalla Seconda Guerra Mondiale.

Kristalina Georgieva, CEO del FMI, la scorsa settimana ha affermato che i mercati emergenti e le nazioni a basso reddito in Africa, America Latina e gran parte dell’Asia sono a rischio particolarmente elevato.