Coronavirus, nuovo elenco Ateco: dai barattoli al vetro, ecco le aziende che restano aperte

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Marzo 2020 18:11 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2020 18:26
Coronavirus, nuovo elenco Ateco: dai barattoli al vetro, ecco le aziende che restano aperte

Coronavirus, nuovo elenco Ateco: dai barattoli al vetro, ecco le aziende che restano aperte (Foto Ansa)

ROMA – Dopo l’accordo raggiunto tra sindacati e governo, sono circa 200 mila le aziende che dovranno arrestare la produzione per l’emergenza coronavirus.

Secondo l’agenzia Public Policy che ha preso visione della nuova lista Ateco, ossia l’elenco delle imprese che possono restare aperte durante la quarantena, sono ritenute essenziali e dunque possono continuare a produrre, le seguenti attività:

Le industrie di fabbricazione di vetro cavo, di fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale, di fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo, di fabbricazione di batterie di pile e di accumulatori elettrici, di fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio; altri servizi di sostegno alle imprese (esclusivamente per le consegne a domicilio).

Il nuovo elenco dovrebbe entrare in un dm che corregga e integri il Dpcm del 22 marzo, atteso in serata.

Tra le attività escluse, e che dunque dovranno sospendere la produzione, risultano: per la carta la fabbricazione di prodotti cartotecnici e di carta da parati; per i prodotti chimici la fabbricazione di coloranti e pigmenti, di fiammiferi, di articoli esplosivi, di prodotti chimici per ufficio e per consumo non industriale, prodotti ausiliari per le industrie tessili e del cuoio; la fabbricazione di articoli in gomma; per la plastica stop alla produzione di parti per calzature e di oggetti per ufficio e scuola; fabbricazione di macchine per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori); per le attività di riparazione e manutenzione installazione di macchine e apparecchiature restano ferme quelle relative a stampi, portastampi, sagome, forme per macchine, utensileria ad azionamento manuale, riparazioni di armi, sistemi d’arma e munizioni, casseforti, forzieri, porte metalliche blindate, armi bianche, carrelli per la spesa, altri prodotti in metallo, riparazione di giostre, di aeromobili e veicoli spaziali, di locomotive e materiale rotabile ferro-tranviario.

Fuori dall’elenco delle attività che rimangono aperte anche le attività di commercio all’ingrosso di altri mezzi ed attrezzature da trasporto; le attività di call center in uscita (outbound) e dei servizi telefonici a carattere ricreativo. I call center in entrata (inbound) – si legge – possono operare in relazione a contratti stipulati con soggetti che svolgono attività economiche ritenute essenziali, di cui agli allegati 1 e 2 del dpcm 11 marzo 2020 e di quest’ultimo.

Fonte: Public Policy