Economia

Irpef, identikit dell’evasore: chi vive di rendita, imprenditori, autonomi

Irpef, la evade chi vive di rendita, gli imprenditori, gli autonomI

Irpef, la evade chi vive di rendita, gli imprenditori, gli autonomI

ROMA – Irpef, la evadono di più, in percentuale, chi vive di rendita, i lavoratori autonomi o gli imprenditori, gli autonomi con un lavoro dipendente o con una pensione. Ad affermarlo è la Banca d’Italia con una tabella allegata ad un’audizione presso la Commissione Finanze del Senato.

Secondo i dati tra chi percepisce rendite evade l’83,7%, mentre la tendenza a non pagare riguarda il 56,3% di autonomi o imprenditori. L’evasione, sempre secondo Bankitalia, riguarda però soprattutto l’Iva che rimane l’imposta più evasa. 

Anche perché, spiega la Banca d’Italia,  “sottrarsi al pagamento di questa imposta consente di occultare la base imponibile per il pagamento di altri tributi”. Il contrasto dell’evasione dell’Iva: “deve avvenire su due livelli: quello della produzione e quello del consumo finale”.

Gli ultimi dati Istat – riferiti da Bankitalia – risalgono al 2008, anno in cui il valore aggiunto sommerso è quantificabile tra il 16,3 e il 17,5% del Pil. La parte più rilevante è costituita dall’occultamento di parte del fatturato e da un aumento fittizio dei costi; questi due elementi nel 2008 hanno contribuito per poco meno del 10% del Pil.

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