Murdoch festeggia i suoi 80 anni e lancia The Daily: primo giornale esclusivamente per iPad

Pubblicato il 14 Marzo 2011 12:42 | Ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2011 12:43

Rupert Murdoch

ROMA – Rupert Murdoch, il più potente magnate dei mass media, ha compiuto 80 anni la scorsa settimana, ma la pensione per lui è ancora lontana. Il magnate australiano, che ha fatto di New York casa sua passando dalla Gran Bretagna, è stato il primo a riunire sotto i suoi ambiziosi progetti emittenti televisive, cinema, informazione e case editrici, fondando la News Corporation, un conglomerato di media che fino agli anni ’80 appartenevano a mercati separati.

Murdoch ha rivoluzionato il mercato della comunicazione di massa divenendo per tanti del settore un modello da seguire, un esempio con cui confrontare la propria ambizione e le proprie aspirazioni di successo, un concorrente da battere nell’ascesa del potere mediatico. Un personaggio controverso e politicamente impegnato, che negli anni ’90 appoggiò i governi di Margaret Thatcher e John Major, per poi sostenere il laburista Tony Blair durante la crisi irachena e David Cameron durante l’ultima campagna elettorale. Sostenitore di George Bush, festeggiò la sua rielezione nel 2004, e ad oggi è il più grande sostenitore del Tea Party, movimento populista finanziato dal magnate che non nascone la sua inclinazione repubblicana,e che conquistò la scnea politica con l’acquisione della Fox e dei gruppi Dow Jones e Wall Street Journal.

La sua scalata al mondo dei mass media comincia quando terminati gli studi alla Oxford university torna in Australia per gestire l”Adelaide News’ e il ‘Melbourne Herald’ che eredita dal padre, per poi espandere le sue mire all’Inghilterra, dove acquista il ‘News of the World’ e il ‘The Sun’ per poi approdare in America, dove compra il ‘New York Post’ e il ‘New York Magazine’. Il passaggio alle emittenti televisive lo porta a fondare il colosso Sky, di cui ha il totale controllo, e recentemente a divenire azionista di maggioranza della BSkyB, piattaforma satellitare del Regno Unito, con il 39 per cento delle azioni passate al News Corporation.

Consapevole che il futuro della comunciazione è internet e sempre vigile sulle nuove tecnologie l’ambizioso magnate festeggia i suoi 80 anni con la fondazione di ‘The Daily’, primo giornale disponibile solo per iPad di cui è ‘redattore capo’, che nasce dalla necessità di parlare “a una generazione istruita e sofisticata che non legge più la carta nè guarda la vecchia tv”.

Entrato ormai nella sua nona decade, un Murdoch all’apice della carriera non accenna a scendere dalla ‘cresta dell’onda’, e invece di delegare il suo impero ai figli nati dal secondo matrimonio, con cui non mancano liti e riappacificazioni, o alla giovane terza moglie Wendi Deng, executive producer conosciuta ad Hong Kong, ritorna in prima linea alleandosi con Steve Jobs della Apple, proponendo a ‘soli’ 99 centesimi a settimana un magazine che promette di essere la sua ennesima rivoluzione nel mondo della comunicazione. Difficile dunque definire un erede degno del suo impero e capace di perseguire nella sua ambizione e nei suoi successi, ma Murdoch non se ne preoccupa, in fin dei conti ha appena 80 anni.