Pensioni sicure, età sale: notai 75 anni, avvocati 70, medici 68, giornalisti 65

Pubblicato il 21 settembre 2012 12:16 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2012 12:26
Elsa Fornero

Elsa Fornero (LaPresse)

ROMA – Pensioni sicure per avvocati, notai, giornalisti, medici e farmacisti, ma sale l’età pensionabile. Il Sole 24 Ore scrive che le Casse previdenziali per i professionisti hanno passato il test di sostenibilità del decreto Salva Italia firmato da Elsa Fornero. Il prezzo da pagare per i professionisti sarà però quello di andare in pensione più tardi ed in alcuni casi, con l’introduzione del sistema contributivo, con un assegno inferiore a quanto previsto con il vecchio sistema di calcolo. I notai saranno quelli che andranno in pensione più tardi, con il limite di età che sale a 75 anni. I più “giovani” pensionati saranno i giornalisti, per cui l’Inpgi ha fissato a 65 anni la soglia di età per andare in pensione.

CASSA FORENSE – Gli avvocati della Cassa forense andranno in pensione a 70 anni con un minimo di 35 anni contributivi. Il contributo soggettivo sarà del 15%  ed il nuovo calcola entrerà a regime dal 2021. L’assegno sarà calcolato con un sistema retributivo misto sostenibile, cioè su tutta la vita lavorativa e con aliquota unica di rendimento adeguata in modo automatico alla speranza di vita.

CONSULENTI DEL LAVORO – Per i consulenti del lavoro la pensione scatta a 70 anni, con la possibilità di pensione anticipata a 60 anni. La pensione di vecchiaia scatterà a 70 anni con 5 anni annualità di contributi, mentre per quella anticipata richiederà 40 annualità. Il contributo soggettivo è del 12% su un reddito che varia tra un minimo di 17mila euro ed un massimo di 95mila euro. Il nuovo sistema entrerà in vigore l’anno successivo all’approvazione ministeriale e l’assegno sarà calcolato con il sistema contributivo pro rata.

COMMERCIALISTI – La pensione di vecchiaia scatta da 61 a 70 anni per gli iscritti prima del 2004, con un minimo di anni contributivi che va dai 25 ai 33. per quanti iscritti dopo il 2004 si andrà in pensione da 62 anni con 5 anni di contributivi minimi. Il nuovo sistema è già a regime ed il contributo soggettivo va da un minimo del 12% ad un massimo del 100% con un tetto di 170mila euro. L’assegno sarà misto per gli iscritti prima del 2004 e contributivo per quelli post.

FARMACISTI – L’età pensionabile sale a 68 anni più l’aspettativa di vita ed entrerà a regime dal 1 gennaio 2013. Il contributo soggettivo è di 4.150 euro, da aggiornare con l’inflazione, e gli anni contributivi minimi sono 30. Il sistema per calcolare l’assegno si basa sulla prestazione definita predeterminato.

GEOMETRI – La pensione di vecchiaia scatta a 67 anni con il pro rata ed a 60 anni con il contributivo, con entrata a regime dal 2019. Il contributo oggettivo sarà tra il 15 ed il 5% integrativo, gli anni contributivi minimi dovranno essere 35. Per i pro rata l’assegno sarà calcolato con il sistema contributivo, per gli altri con il retributivo.

GIORNALISTI – I giornalisti potranno andare in pensione a 65 anni a partire dal 2012. Il contributo soggettivo è del 23,28% per i dipendenti, mentre per i professionisti è del 10% più il 2% integrativo. I dipendenti dovranno versare 35 annualità contributive minime, mentre per i professionisti ne basteranno 20. Per i dipendenti l’assegno sarà calcolato con il contributivo corretto con le aliquote di rivalutazione che si riducono per i redditi più alti. I liberi professionisti invece riceveranno un assegno calcolato sul contributivo puro.

INGEGNERI E ARCHITETTI – L’età pensionabile è di  anni, il contributo soggettivo del 14,5% e gli anni contributivi minimi dovranno essere 35. L’assegno sarà calcolato con un sistema contributivo a ripartizione.

MEDICI – A  partire dal 2018 entrerà a regime la soglia di 68 anni dei medici per andare in pensione. Il contributo soggettivo varia tra il 19,5% ed il 33 %. Le annualità contributive minime sono di 35 anni con un minimo di 62 anni di età, di cui 30 passati dalla laurea. Dopo 42 anni di contributi cade il limite di età. L’assegno è calcolato con il sistema retributivo sui redditi di tutta la vita lavorativa, sistema definito dalla Fornero un contributivo indiretto.

RAGIONIERI – Per i nati a partire dal 1 gennaio 1963 l’età pensionabile scatta dopo i 68 anni e 40 anni di contributi versati. Il contributo soggettivo è del 15% e l’assegno è calcolato con il sistema contributivo.

NOTAI – La pensione di vecchiaia scatta a 75 anni, quella di anzianità a 67 con 30 anni di esercizio effettivo della professione. Il contributo soggettivo è del 40% del repertorio notarile. Il minimo degli anni contributivi è di 67 anni con 30 anni di esercizio effettivo. L’assegno è proporzionale agli anni di esercizio ed uguale per tutti i notai a parità di anzianità.

VETERINARI – A partire dal 2033 i veterinari andranno in pensione a 68 anni, con la pensione di anzianità che scatta dai 62 anni. Il contributo soggettivo è del 22% e le annualità contributive minime sono di 35 anni. La pensione è calcolata con il sistema retributivo basato sulla media di 35 ani di redditi professionali.

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other