Pensioni, una paga tasse l’altra no. Quella coi contributi paga due volte

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 24 Aprile 2019 8:54 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2019 9:04
Pensioni, una paga tasse l'altra no. Quella coi contributi paga due volte

Pensioni, una paga tasse l’altra no. Quella coi contributi paga due volte

ROMA – Pensioni, una paga le tasse l’altra no. La prima, quella che paga, è una normale pensione ottenuta e finanziata con i normali contributi pagati da lavoratori e datori di lavoro, la pensione da lavoro insomma. Queste pensioni, anche di modesta entità, qualcosa di tasse la pagano. Un calcolo/esempio fatti dall’Ufficio Studi del sindacato riporta queste cifre: 9.360 euro lori di pensione che diventano 8.765 euro netti una volta assolti gli obblighi fiscali (ovviamente si parla di cifre annue, qui si è in zona pensioni di…cartone).

Questo è il destino della normale pensione: la si ottiene pagando i contributi, ci si pagano le tasse. Ma adesso di pensione ce n’è un’altra. E questa seconda non paga tasse, nasce esentasse per volere di governo. E’ la pensione di cittadinanza. So ottiene ovviamente anche senza aver pagato un euro di contributi previdenziali. E, non pagata dai contributi, non paga neanche le tasse. Il risultato è che i 9.360 per il pensionato di cittadinanza restano 9.360.

Tra il pensionato normale, anzi più che normale visto che i contributi per la sua pensione li ha pagati, e il pensionato detto di cittadinanza c’è alla fine una differenza di trattamento in soldi del 6 per cento. Chi ha pagato i contributi e paga le tasse prende di pensione il 6 per cento in meno di chi prende pensione senza aver versato contributi. Dunque figli e figliastri. Dunque una evidente ingiustizia sociale creata dal meccanismo della pensione di cittadinanza.

L’unica ingiustizia sociale determinata dalla legge di Bilancio? Non l’unica, ce n’è un’altra grossa come una casa. Un lavoratore autonomo con reddito di 35 mila euro paga, grazia alla flat tax Iva, 5.250 euro di tasse. Un lavoratore dipendente, sempre a reddito 35 mila euro annui, paga di tasse 9.400 euro. La differenza è del 44 per cento. Il lavoratore dipendente è forse punito perché, dato che le sue tasse sono prelevate alla fonte, ha margini di elusione/evasione ridotti al minimo? 

Sta di fatto che flat tax per le partite Iva lavoratori autonomi ha creato categoria di contribuenti che con lo stesso reddito paga molto meno al fisco di altra categoria di contribuenti pari reddito. E pensione di cittadinanza ha creato pensioni per chi ha pagato i contributi più magre di quelle ottenute senza contributi previdenziali. Pensioni, tasse e governi del popolo, ma evidentemente non tutti i popoli sono uguali: chi non paga è più popolo degli altri.