Telecom, Matteo Renzi: “Dossier sul tavolo della direzione Pd”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2014 13:40 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2014 13:40
Telecom, Matteo Renzi: "Dossier sul tavolo della direzione Pd"

Telecom, Matteo Renzi: “Dossier sul tavolo della direzione Pd”

ROMA – Telecom, Matteo Renzi: “Dossier sul tavolo della direzione Pd”. Telecom scioglie il nodo della presidenza vacante e nomina Aldo Minucci a ‘traghettare’ la società lungo i prossimi 3 mesi. Il gruppo si mette al riparo dai conflitti di interesse con una procedura ‘rafforzata’ per gestire l’eventuale cessione di Tim Brasile e dà mandato all’ad Marco Patuano di presentare una proposta per una governance in linea con le ‘best practice’ in Italia e in Europa. Nel frattempo la politica, come si dice in questi casi, batte un colpo: Matteo Renzi ha annunciato che il dossier Telecom sarà sul tavolo della Direzione del Partito Democratico in programma il 20 febbraio.

Il sindaco di Firenze aveva già avuto modo di spiegare il suo punto di vista generale: “Il governo ha un potere enorme di moral suasion, indipendentemente dagli appigli legislativi. Nella vicenda Telecom il governo dovrebbe usarlo per chiarire che lo scorporo della rete è una priorità, o che comunque bisogna avere l’assoluta garanzia di investimenti sull’infrastruttura”. Moral suasion che si scontra con inevitabili invasioni di campo come nel caso della richiesta (sempre del Pd, a firma Massimo Mucchetti) di modificare la legge sull’Opa. In quella situazione Renzi non aveva risparmiato critiche a una proposta che aveva il vizio di cambiare le regole in corsa nello svolgimento di una trattativa privata (la vicenda Telefonica). Con grave pregiudizio, affermano i critici, dell’attendibilità dell’intero sistema Paese a dispetto della volontà e dell’esigenza di attirare capitali da investitori stranieri.

Oggi, l’annuncio della presa in visione del dossier Telecom da parte della dirigenza Pd ripropone la stessa istanza (le regole Opa),  cui se ne aggiungono altre due: mantenere una presenza internazionale del gruppo, trovare il modo per assicurare i necessari investimenti per il rispetto degli obiettivi dell’Agenda digitale (con la questione dello scorporo della rete in primo piano).