Tfr in busta paga, Consulenti lavoro: “Conviene solo a redditi bassi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Aprile 2015 13:21 | Ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2015 13:21
Tfr in busta paga, Consulenti lavoro: "Conviene solo a redditi bassi"

Tfr in busta paga, Consulenti lavoro: “Conviene solo a redditi bassi”

ROMA – Trattamento di fine rapporto in busta paga: da venerdì 3 aprile è possibile. La Fondazione studi consulenti del Lavoro ricorda che tutti i lavoratori dipendenti potranno scegliere se chiedere l’anticipo oppure no. Allo stesso tempo i consulenti ribadiscono che la scelta può essere conveniente dal punto di vista fiscale solo per i redditi più bassi mentre rischia di danneggiare sotto il profilo della tassazione (essendo tassata in modo ordinario e non separatamente come il Tfr) i redditi più consistenti.

 

In una nota della Fondazione si legge:

”Possono esserci dei casi in cui la tassazione ordinaria potrebbe essere vantaggiosa. I casi sono quelli in cui il lavoratore avesse diritto a detrazioni fiscali che eccedono l’imposta lorda e che quindi non possono essere interamente godute. Di conseguenza, la Qu.I.R porterebbe ad una maggiore imposta lorda e di conseguenza al ripescaggio delle detrazioni di imposta che altrimenti sarebbero andate perdute.

Inoltre – prosegue – aumentando l’imposta lorda, potrebbero derivarne benefici ai fini del diritto al bonus di 80 euro. Si pensi al caso del lavoratore con un reddito di lavoro dipendente che non raggiunge il limite per il diritto al beneficio e che invece con la Qu.I.R potrebbe raggiungere la soglia prevista”.

L’anticipo in busta paga può essere chiesto da tutti i lavoratori del settore privato (non quelli domestici) che lavorino da almeno 6 mesi. Una volta fatta la scelta è irrevocabile fino al giugno 2018.