Gatti punti da api e vespe: gli effetti su muso e zampe FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 Dicembre 2015 14:07 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2015 14:07

I nostri amici gatti appena punti da un ape appaiono buffi, con parte del muso gonfio. La puntura di insetti come api o vespe però, anche per questi animali può essere letale. Per questa ragione bisogna essere preparati ad aiutarli. A seconda infatti del punto in cui viene punto, il gatto può provare un semplice disagio oppure una situazione di pericolo di vita.

Anche se questo non è il periodo dell’anno in cui possono essere punti (accade infatti, prevalentemente in estate) bisogna intervenire applicando del ghiaccio o dando loro pastiglie di cortisone in previsione di una visita dal veterinario. 

Se il gatto è stato punto in bocca o della gola, cosa che può accadere se ha cercato di mangiarsi l’ape, bisogna andare immediatamente dal veterinario. Una gola gonfia può soffocarlo. Stessa cosa se il pungiglione si trova vicino alle vie respiratorie.

Bored Panda pubblica alcuni scatti con i gatti punti da api o vespe. Il sito Wikihow.com pubblica invece un prontuario in inglese che spiega come intervenire per aiutare subito il gatto.

E sempre Bored Panda, nei giorni scorsi aveva pubblicato una serie di scatti di gatti e di felini in genere che nessuno conosce. Si tratta perlopiù di felini rari che vivono in paesi esotici, nel deserto o sulle Ande. Sono razze davvero rare come ad esempio il Savannah, il cui primo esemplare venne ottenuto il 7 aprile 1986 da Judee Frank che incrociò un maschio di Servalo con una gatta siamese.