Andrea Iannone squalificato fino al 2023 per doping. Sentenza definitiva, carriera finita

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Novembre 2020 12:53 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2020 12:53
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Andrea Iannone squalificato fino al 2023 per doping. Sentenza definitiva, carriera finita (foto ANSA)

Andrea Iannone è stato squalificato per quattro anni. Il Tas ha accettato la richiesta della Wada. Lo stop doveva terminare a giugno 2021, e invece resterà fuori fino al 2023.

Andrea Iannone dice definitivamente addio alla carriera in MotoGP. Il Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) ha respinto definitivamente la difesa del pilota dalla contaminazione accidentale e si è schierato con la Wada aumentando la pena per il pilota.

Il pilota di MotoGP ha perso anche l’appello. Iannone era stato fermato lo scorso 17 dicembre e aveva ricevuto una sanzione di 18 mesi. Era stato trovato positivo dopo i controlli antidoping del GP della Malesia del 3 novembre 2019. La sostanza vietata trovata negli esami era il Dostranolone, uno steriode androgeno esogeno anabolizzante.

Per Iannone la brutta notizia era nell’aria. Pilota della MotoGP dal 2013, è sempre stato al centro dell’attenzione più per motivi di cronaca rosa che per meriti sportivi. 

Una sentenza che mette in seria difficoltà Aprilia, che ora dovrà trovare un sostituto per la prossima stagione MotoGP. 

“Mi sembra tutto un incubo” 

“Mi sembra tutto un incubo. Dovrei dire addio a tutto per non aver controllato – eravamo a tavola con mio fratello Angelo e mio padre al Sama Sama di Sepang, vicino al circuito malese – da dove veniva una stupida bistecca ordinata al ristorante. Io su di una moto ci sono salito un secondo dopo che mia madre mi ha partorito. E non voglio scendere, non così. Vi prego: fatemi uscire da questo brutto sogno” aveva raccontato Iannone.

“Sono pronto per tornare in pista: subito. Fisicamente non sono mai stato tanto in forma: 71.5 chili, con più muscoli e meno massa grassa di prima. Corro – a piedi, ahimè -, vado in bici, faccio palestra. Però non sono più salito su una moto. Anche se potrei farlo domattina, senza problemi” aveva aggiunto. (fonte REPUBBLICA)