MotoGp, test ufficiali, Motomondiale al via il 6 marzo: Ducati e Honda regine d’inverno, cresce l’Aprilia

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 20 Febbraio 2022 - 11:44 OLTRE 6 MESI FA
MotoGp, test ufficiali, Motomondiale al via il 6 marzo: Ducati e Honda regine d’inverno, cresce l’Aprilia

MotoGp, test ufficiali, Motomondiale al via il 6 marzo: Ducati e Honda regine d’inverno, cresce l’Aprilia

MotoGp, i test ufficiali sono finiti. Tre giorni intensi a  Mandalika (Indonesia). Il Motomondiale avrà inizio il 6 marzo in notturna sul circuito d Losail (Qatar).

Terminerà il 6 novembre a Valencia dopo 21 tappe di cui due in Italia: Mugello (29 maggio) e Misano (4  settembre). È record di Gran premi. Si annuncia una stagione corposa, combattuta, di alto profilo. È la prima senza Valentino Rossi. Ma come stanno le scuderie? 

Ecco le pagelle. Con un primo verdetto: Ducati e Honda già in pole. Le regine d’inverno sono loro.

DUCATI

La Rossa c’è. Il nuovo assetto  promette bene, ma sulla gestione del motore resta ancora qualcosa da fare. Pecco Bagnaia è soddisfatto. Ammette: “ Siamo cresciuti “. E poi un pronostico secco: “Sarà un Motomondiale rosso “. Voto: 8.

HONDA 

È già  in gran spolvero. E con il ritrovato Marc Marquez (28 anni, 8 Mondiali) fa paura. Nei test ha impressionato con la soft al posteriore anche nelle simulazioni di gara. Avantreno migliorato. I piloti non cadono più come in passato. Voto: 8.

YAMAHA 

Il nuovo motore non soddisfa Quartararo. Dice che i cavalli sono pochi. Si lamenta apertamente. Però la moto conserva intatti i suoi punti forti. Cioè agilità, ingresso e percorrenza di curva. Bene Morbidelli, meno Dovizioso. Voto: 7.

APRILIA

Sta crescendo a vista d’occhio. E con Vinales può arrivare la prima vittoria. La moto è molto cambiata: più cavalli ed una migliore ciclistica che ha subito una dieta significativa. È una moto molto competitiva e con un gran passo. Voto: 7.

SUZUKI 

Progressi innegabili. Rins e Mir sono carichi. Test gratificanti, meglio degli altri anni. Tutto è stato migliorato: più cavalli,  interventi importanti sul telaio e la ciclistica, sulla aerodinamica e l’elettronica. Guai a sottovalutarla. Voto: 7.

KTM 

In questo momento è la moto che convince meno. Gli ingegneri austriaci, diretti dall’ex Ducati Fabiano Sterlacchini (direttore tecnico), hanno lavorato sodo e il team manager Francesco Guidotti (10 anni in Ducati) è ottimista. Mancherà Danilo Petrucci (rimasto comunque con la casa austriaca per fare la Dakar). In Mootogp ci  saranno il pilota sudafricano Brad Binder con il portoghese Miguel Oliveira. Voto: 6.