Aveva i soldi e non aveva debiti, Martinelli esibizionista da troppa tv

di Lucio Fero
Pubblicato il 7 Maggio 2012 8:30 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2012 18:27

ROMA – Colloquio tra Luigi Martinelli e il magistrato che lo interroga nel carcere di Bergamo come riportato dal Corriere della Sera di domenica 6 maggio: “Qui risulta che lei non abbia pagato il canone rai dal 2001, è corretto? Compresi gli interessi fanno circa 1.400 euro, perché non ha pagato? Per problemi economici, le mancava il denaro?”.

“No, non è questo il motivo, quella tassa io non la sopporto. Certo, mi sarebbe bastato vendere qualche fucile e avrei potuto saldare la cartella di Equitalia”.

“Ha debiti con altre banche, altri debiti?”

“No”.

“Ha chiesto prestiti che non riesce a ripianare?”.

“No”.

“E allora perché ha messo in atto un’azione armata contro un ufficio pubblico?”.

“Voleva solo fare casino senza coinvolgere nessuno, si pagano troppe tasse, in un servizio tv hanno parlato di quattro imprenditori suicidi, volevo farmi sentire, parlare con le tv e con Monti”.

“Aveva un debito con il fisco di 40 mila euro'”.

“Un’impiegata mi ha fatto vedere delle carte, mi pare fossero 40 mila”.

Martinelli non ricorda di preciso ma nelle carte quel debito di 40mila euro non risulta, risulta invece che a fronte di una tassa di successone non pagata da Martinelli per cento milioni di lire, nel 2003 ha beneficiato di un condono pagando il 20% del dovuto.

Quindi se il Corriere della Sera non ha preso un colossale granchio, se le carte fiscali non sono state tutte truccate da un complotto ai suoi danni, Luigi Martinelli aveva i soldi e non aveva debiti, non era strozzato dal fisco, non era ridotto in miseria e alla fame, tanto meno alla disperazione e nove anni fa il fisco gli aveva fatto un robusto sconto su tasse non pagate. Tolto tutto quello che non c’è resta solo un esibizionista che vede troppa televisione. Non è il solo purtroppo a vivere immerso in questa doppia condizione: esibizionismo da eccesso di tv.