Pregliasco, gli avvelenano la vita. Squadrismo No vax ce l’hanno sulla coscienza tv e stampa

di Riccardo Galli
Pubblicato il 9 Marzo 2022 - 10:20 OLTRE 6 MESI FA
Pregliasco, gli avvelenano la vita. Squadrismo No vax ce l'hanno sulla coscienza tv e stampa

Pregliasco, gli avvelenano la vita. Squadrismo No vax ce l’hanno sulla coscienza tv e stampa FOTO ANSA

Pregliasco, il virologo Fabrizio Pregliasco. Al Corriere della Sera racconta e il Corriere della Sera racconta come gli stiano avvelenando la vita: minacce epistolari, proiettili in busta, assedio telefonico, olio di ricino infuso a lui e famiglia via social. Lo squadrismo No Vax non perdona a lui e a tutti i medici e infermieri e biologi, virologi di aver contribuito a vaccinare gli italiani. Pregliasco e gli altri sono colpevoli della irredimibile colpa di aver contribuito a salvare decine di migliaia di vite, quindi vanno perseguitati a vita. Il Tribunale del Popolo No Vax ha emesso sentenza inappellabile e in giro ci sono e si manifestano solerti sicari.

Squadrismo No vax, qualcuno ce l’ha sulla coscienza? Dovrebbe

Una reazione, tanto istintiva quanto ingenua, alla sostanziale libertà-impunità di cui gode lo squadrismo no vax è: perché per queste bande non un po’ di repressione e galera? Reprimere è tecnicamente difficile e per farlo bisogna camminare al confine, che pure c’è, tra libertà di pensiero ed espressione e danno alla salute pubblica. Reprimere è faticoso e incerto negli esiti: la galera per chi organizza minacce sistematiche di morte è legislativamente ipotesi molto remota, anzi nulla. Ne basterebbe pochissima di galera, una dose minima e neanche per tutti. E si toglierebbe dalla vita dei molti Pregliasco di questo paese la tortura della persecuzione senza remissione. Ne basterebbe pochissima di galera, ma la persecuzione No Vax è di fatto depenalizzata. No, lo squadrismo No vax non ce l’hanno sulla coscienza forze di polizia e magistrati e tribunali. Qualcun altro però ce l’ha o ce lo dovrebbe avere, pesante, sulla coscienza.

Chiama il No Vax, per far rissa. Con l’alibi della par condicio

Lo squadrismo No Vax ce l’hanno sulla coscienza in prima fila la gran maggioranza (non proprio tutti) del talk-show televisivi. Conduttori e conduttrici, autori e responsabili hanno sistematicamente chiamato il No Vax, era parte integrante del format. Più esagitato e minaccioso possibile, perché così veniva meglio. Il No Vax era ed è perfetto per la rissa tv, acme professionale agognato da chi fa talk-show. I più spudorati, quasi tutti, riparandosi dietro l’alibi della par condicio tra opinioni diverse. Opinioni diverse? Un bel talk show che metta a confronto chi ha l’opinione che vendere cocaina a basso prezzo davanti alle scuole medie sia formativa e istruttiva esperienza per chi compra oltre che innocuo commercio in termini sanitari e chi difende il “pensiero unico” della cocaina che progressivamente macella l’organismo…ecco quel che di fatto hanno allegramente fatto la gran parte dei talk-show tv con la par condicio tra vaccini e no vax.

Lo squadrismo No vax ce l’hanno sulla coscienza l’ignoranza, la presunzione, l’arrivismo, la superbia di un piccolo ceto di operatori dell’informazione-spettacolo. Ma anche la stampa più seria ha mostrato di non farcela, di non sapercela fare. Interviste che erano comizi no vax mascherati, interviste ai no vax, interviste che una volta si sarebbero dette in ginocchio. Stavolta non erano in ginocchio per servilismo, lo erano per soggezione. Soggezione a questa creatura in parte mitica e in parte regnante immaginato e riconosciuto come popolo dei social. La confusione culturale, anche nella stampa, secondo la quale nei social alberga una volontà popolare fast. Talmente fast che esime la stampa dalla fatica e dal rischio di un titolo pensato e di una responsabilità civile nel prodotto confezionato. Anche così si è dato diritto, non di parola, ma di piena cittadinanza etica e civile al no-vaxismo e quindi al suo squadrismo. Quelli che poco o tanto ce l’hanno sulla coscienza lo squadrismo No Vax se ne rendono conto? Nella stragrande maggioranza di loro…neanche un po’.