Vacanze in Italia (meglio della Grecia). Poi, a settembre, Conte cercherà aiuto

di Bruno Tucci
Pubblicato il 30 Maggio 2020 9:03 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2020 9:03
Vacanze in Italia (meglio della Grecia). Poi, a settembre, Giuseppe Conte cercherà aiuto

Vacanze in Italia (meglio della Grecia). Poi, a settembre, Conte cercherà aiuto (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Vacanze in Italia (che è meglio della Grecia)? Si, viaggiare, cantava Lucio Battisti. Ma dove? Pronti, via. Si riapre. Dopo il weekend saremo liberi di muoverci e di andare dove ci pare. Senza autocertificazioni o passaporti sanitari. Una “nuova-vecchia” Italia che in questi mesi abbiamo sognato. Roma sarà lieta di accogliere i turisti ai Fori, al Colosseo, ai Musei vaticani. Si potrà visitare Pompei o Taormina o andare ad esplorare l’Aspromonte.

Vacanze, sì. Però, il Governo predica prudenza, come è giusto che sia. “Siete adulti, regolatevi”, titola a tutta pagina un giornale di stamane. Insomma, spetterà anche a noi se vogliamo avere un futuro migliore lontano da una recrudescenza del coronavirus. I pericoli sono dietro l’angolo. Il primo dei quali è la migrazione da Nord a Sud, un fenomeno inverso da quello a cui siamo abituati.

Per la disoccupazione dilagante, giovani e non giovani si sono trasferiti dal Mezzogiorno in Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto alla ricerca di una vita migliore. Ora, alla vigilia dell’estate, si vuole tornare all’ovile. Come non condividere questo proposito!

E’ un fatto però che molti governatori sono preoccupati da questa ondata di spostamenti. Chiedono misure ad hoc e qualcuno azzarda ipotesi francamente singolari. Bando alle polemiche, analizziamo la situazione.

Jole Santelli, il governatore (o la governatrice?) della Calabria vuole subito prendere la parola: “Noi siamo stati i primi a fare un passo avanti ridando fiducia ai miei conterranei. Il governo ci bloccò e fummo costretti ad innestare la marcia indietro. Ora ci siamo presi una rivincita”.

Ma è tutto il Mezzogiorno sul piede di guerra, alla vigilia delle vacanze estive, e desidera che Roma blocchi le zone a rischio. Il ministro per gli affari regionali Francesco Boccia è stato categorico fin dall’inizio: “Non ci sarà una diversità di trattamento. La legge sarà uguale per tutti”. Però, c’è chi ancora urla e strepita, come ad esempio il governatore della Campania Vincenzo De Luca: “Tutelerò la salute dei campani”, afferma.

In che modo? A questo interrogativo il presidente non risponde e si limita a dire: “Non comment”. La realtà à che la pandemia fa ancora paura perché “ha lasciato macerie dappertutto”, sostiene il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. Ed aggiunge: “L’incertezza permane ed il Pil potrà scendere fino al 13 per cento”.

Insomma, è un Paese, il nostro, che viene guardato con sospetto all’estero, tanto che la Grecia ha proibito agli italiani di andare a fare le vacanze nelle isole almeno fino a tutto giugno. Niente male. Finalmente si potranno trascorrere le ferie nei più bei posti del mondo che noi abbiamo in casa senza portare danari all’estero. Se proprio si vuole espatriare ad un tiro di schioppo c’è la Corsica che non ha nulla da invidiare alle coste del Peloponneso.

“Addà passa’ ‘a nuttata”, diceva Eduardo De Filippo interpretando la celebre commedia “Napoli milionaria”. Ora, una parte di questa delicatissima fase l’Italia l’ha superata. A prezzo di duri sacrifici che non debbono essere mandati all’aria con leggerezza e superficialità. Palazzo Chigi chiede che si continui con la stessa caparbietà ed intelligenza anche perché in quella sede non si vivono giorni tranquillissimi.

Situazione economica a parte, le liti e le polemiche nella maggioranza giallorossa non si placano. Conte se ne rende conto e va alla ricerca di un alleato sicuro. Che abbia magari pregi di carattere economico. Può essere il governatore Visco l’uomo al quale il premier chiederà aiuto? A settembre, forse anche prima, lo sapremo.