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Lucia Zingariello, sesso con l’assessore per soldi: “Quel contratto è un falso”

ROMA – Per Lucia Zingariello, la segretaria del sesso per contratto con l’assessore abruzzese De Fanis, dice che quel pezzo di carta è un falso. Che non è vero che sia stato trovato in casa sua dopo una perquisizione, che anzi, il suo nome sarebbe stato inserito forzatamente. La donna è indagata per concussione, peculato e truffa, così come è indagato l’ex assessore regionale Luigi De Fanis, l’autore di quel pezzo di carta in cui, a penna, aveva fatto sottoscrivere alla sua segretaria l’impegno a 4 rapporti sessuali mensili in cambio di denaro. Lei però racconta altro:

“Hanno inserito delle parti chiaramente inverosimili. Ad esempio il mio nome, Lucia, si vede chiaramente che è stato inserito forzatamente in un dato passaggio. Hanno detto che il foglio è stato trovato in mille pezzi e che hanno impiegato un mese e mezzo per ricomporlo ma, per magia, viene pubblicato con un solo taglio visibile. Per fortuna alla perquisizione erano presenti mio marito e mia figlia, altrimenti non so come avrei fatto a spiegare a mio marito che non avevano trovato nulla”.

Repubblica a gennaio pubblicò una parte di quel foglio dove non si vede il nome della Zingariello ma in effetti si vede un solo taglio visibile.

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