Roberto Salerno: “Calcio femminile in mano a lobby lesbiche”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2015 7:30 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2015 20:31
Roberto Salerno: "Calcio femminile in mano a lobby lesbiche"

Roberto Salerno

TORINO – Dopo Carlo Tavecchio e Felice Belloli anche Roberto Salerno, presidente del Torino Calcio Femminile, parla di “lesbiche”, lui che chiese le dimissioni di Belloli per aver detto “Basta dare soldi a queste quattro lesbiche”, con riferimento al calcio femminile.

In un comunicato, Salerno scrive:

“Il sopravvento della lobby gay su tutto il calcio femminile è avvenuto trasversalmente, dai Club alle Tesserate e alle strutture Dipartimentali creando una situazione di ‘discriminazione’ addirittura opposta in cui queste lobby dettano legge”e le società e i Presidenti sono ‘fuori’ e totalmente ‘schiacciati’”…

Confermo, con amarezza, questa dichiarazione dopo aver chiesto io stesso, pubblicamente, le dimissioni di Belloli da Presidente LND dopo le parole denigratorie e lesive che pronunciò in merito alle giocatrici definite, offensivamente, “lesbiche”.

Il sopravvento su tutto il calcio femminile nazionale è davanti agli occhi degli addetti ed è avvenuto trasversalmente, dai Club alle Tesserate e alle strutture Dipartimentali creando una situazione di “discriminazione” addirittura opposta in cui queste lobby “dettano legge” e le società e i Presidenti sono “fuori” e totalmente “schiacciati”.

I recenti fatti accaduti in relazione allo sciopero annunciato dall’AIC per il 17.10.15, evitato solo con le votazioni e l’assemblea “farsa” che il 14.10.15 il Dipartimento Calcio Femminile ha “organizzato”, tempestivamente, sono una chiara rappresentazione di ciò.

E’ clamoroso, infatti, che il Dipartimento Calcio Femminile della LND abbia convocato in prossimità dello sciopero del 17.10.15 (poi revocato) un’assemblea dei Presidenti, il 14.10.15, violando i più elementari requisiti di correttezza nella convocazione quali indicare un Ordine del Giorno, senza far conoscere prima gli argomenti da trattare e, in questa sede aver invitato i presenti ad esprimersi su argomenti “cari” e funzionali alle richieste delle lobby delle calciatrici quali l’accordo economico pluriennale, l’abolizione del vincolo dilettantistico fino a 25 anni ed altro ….. ancora, una autentica follia per questo poverissimo calcio femminile.

Gravissimo è stato, infine, aver diramato note su “votazioni unanimi” (tutte a favore delle lobby per impedire lo sciopero) a fronte delle quali il Torino Calcio Femminile ha abbandonato l’aula e prende, negativamente, le distanze, con intenzione, nei prossimi giorni, di segnalare l’episodio (accaduto dopo l’intervento e l’uscita dall’Assemblea di Tavecchio) agli Organi di Giustizia Sportiva.

Si deve dimettere, tutto il Dipartimento Calcio Femminile della LND e la segretaria signora Cottini in particolare per aver convocato e condotto, il 14.10.15, un’Assemblea delle società in queste condizioni e disconoscendo lei per prima dignità ai Presidenti intervenuti.

Sulla arroganza, prepotenza e strapotere di queste lobby gay si potrebbero scrivere gli ultimi 10 anni del calcio femminile italiano e mi riservo io stesso di documentare ciò che affermo per comprendere, poi, le radici profonde del suo “nanismo”.”.