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Sesso con animali, 70mila lo fanno. Ma resterà un reato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Dicembre 2014 10:27 | Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre 2014 17:43
Sesso con animali, 70mila lo fanno. Ma resterà un reato

Sesso con animali, 70mila lo fanno. Ma resterà un reato

ROMA – Sesso con animali, 70mila italiani lo fanno. Ma resterà un reato. Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha fatto marcia indietro sulla depenalizzazione, dopo le tante critiche degli animalisti e non solo. E in una lettera alle senatrici del Pd Silvana Amati e Monica Cirinnà assicura che il maltrattamento degli animali, zooerastia (cioè sesso con animali) compresa, resterà un reato penale.

Appena si era diffusa la notizia della depenalizzazione il web si era indignato. Erano fioccati gli appelli al governo Renzi. Uno era stato lanciato persino da una dirigente del Pd, Patrizia Prestipino, che al presidente del Consiglio aveva ricordato, senza giri di parole:

“Abbiamo lottato anni, nel passato, per vedere puniti i bastardi che si accaniscono su bestiole indifese. Non sarebbe un bel segnale pensare che possa ancora farla franca chi tratta gli animali come oggetti”.

Così è arrivato il ripensamento. A darne notizia sono state le stesse senatrici del Pd, con un comunicato pubblicato su Repubblica.it. “Date le particolari caratteristiche degli animali, il meccanismo del decreto nel loro caso non potrà essere applicato”. Tradotto: per i maltrattamenti sugli animali niente depenalizzazione.