Boris Johnson e Carrie Symonds, retroscena: nozze anticipate per ragion di Stato (e viaggio di nozze rinviato)

di Giampaolo Scacchi
Pubblicato il 6 Giugno 2021 13:41 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2021 13:41
Boris Johnson e Carrie Symonds, retroscena: nozze anticipate per ragion di Stato (e viaggio di nozze rinviato)

Boris Johnson e Carrie Symonds, retroscena: nozze anticipate per ragion di Stato (e viaggio di nozze rinviato)

Boris e Carrie Johnson hanno posticipato la luna di miele al 2022. Ma hanno anticipato le nozze al 29 maggio, dopo che erano state fissate per luglio. Lo hanno fatto, riporta Giampaolo Scacchi, in previsione di due eventi di alta mondanità. Questo perché la compagna di Boris, Carrie Symonds, non si sentisse a disagio durante la riunione del G7 in Cornovaglia. E in occasione della visita al castello reale di Balmoral.

Inoltre c’è da dire che questo momento Boris Johnson è concentrato sulla pandemia e allontanarsi da Downing Street e da Londra avrebbe potuto sollevare oltretutto non poche polemiche.

Il Daily Mail scrive che il matrimonio a sorpresa rappresenta una vittoria sui nemici, compreso Dominc Cummings, ex braccio destro di Johnson, che nelle sue invettive contro il PM non ha risparmiato nemmeno la neo sposa.
La coppia si è sposata in segreto nella cattedrale cattolica di Westminster, dove è stato battezzato il loro figlio Wilfred, e in seguito ha festeggiato le nozze nel giardino di Downing Street con un gruppo ristretto di familiari.
 
Per il gran giorno, la sposa, 33 anni, ha indossato un abito da sposa firmato da Christos Costarellos affittato sul sito My Wardrobe HQ. Il capo è in vendita nei negozi a circa 3.300 euro. Ma la parsimoniosa (con i suoi soldi) Carrie, ha pagato il noleggio 45 sterline.
Per il terzo matrimonio, Johnson ha puntato su un abbigliamento informale, indossava una camicia bianca e pantaloni blu scuro ma nessuno ha visto la fede all’anulare.
 
Secondo il SUN, nessuno dei quattro figli nati dal secondo matrimonio con Marina Wheeler era presente alle nozze. Assenti anche ministri del governo e deputati del partito conservatore.  
 
I sostenitori della neo first lady britannica, hanno affermato che il matrimonio rappresenta una vittoria su Cummings e la sua cerchia più ristretta. L’ex braccio destro di Johnson, durante il suo lavoro a Downing Street ha avuto numerosi scontri, anche dopo il suo licenziamento nel novembre scorso.  
“Ho una grande ammirazione per Carrie”, ha detto un amico al Times.
“Ha vissuto un periodo orrendo, è stata costretta a subire accuse e diffamazioni ma le ha affrontate con dignità. Il modo in cui ha gestito la situazione rappresenta una vittoria”.