Francia, coprifuoco alle 19 e scuole chiuse: Macron mette di nuovo tutti in lockdown

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 1 Aprile 2021 9:50 | Ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2021 9:51
Francia, coprifuoco alle 19 e scuole chiuse: Marcon mette di nuovo tutti in lockdown

Francia, coprifuoco alle 19 e scuole chiuse: Marcon mette di nuovo tutti in lockdown (Foto d’archivio Ansa)

Coprifuoco alle 19 e scuole chiuse: ecco il nuovo lockdown di Macron in Francia. Lui la chiama zona rossa e, volendo usare un eufemismo, la potremmo definire zona rossa molto rafforzata. Perché le scuole chiuse riportano alla mente (almeno in Italia) il bimestre marzo-aprile 2020.

E poi il coprifuoco alle 7 del pomeriggio è ben diverso dal coprifuoco alle 10 di sera (sempre per paragonare Francia e Italia). Coprifuoco dalle 19 alle 6 vuol dire 11 ore di coprifuoco. Quasi metà giornata chiusi dentro casa. E l’altra metà giornata si può uscire solo per lavoro o per andare a fare la spesa, praticamente.

Francia, scuole chiuse: bambini a casa per 3 settimane

Alla fine, dopo un anno, la Francia è costretta a richiudere le scuole. Superata la soglia dei 5.000 malati di Covid nei reparti di rianimazione, anche il più strenuo difensore delle aule sempre aperte, il presidente Emmanuel Macron, ha dovuto cedere. I bambini rimarranno a casa tre settimane, due di vacanza già previste ed una in dad. Mentre tutta la Francia diventa zona rossa, come attualmente è Parigi.

Macron ha deciso di estendere il protocollo “rinforzato” dell’Ile-de-France e degli altri 18 territori a tutto il Paese. Niente lockdown, una parola ormai bandita dal vocabolario di Macron e di tutti i componenti del governo. Perché si potrà continuare ad uscire tutto il giorno, senza autocertificazione, a patto di evitare assembramenti.

Francia: coprifuoco dalle 19 alle 6

Ma dalle 19 alle 6 scatterà il coprifuoco in tutto il Paese. Gli esercizi commerciali non essenziali resteranno chiusi. Così come bar e ristoranti ormai con le saracinesche abbassate dal 29 ottobre. Si potrà uscire di casa, ma con il limite di non allontanarsi oltre i 10 km. Con l’eccezione del weekend di Pasqua, dove tutti potranno spostarsi tra le regioni se vorranno portare i bambini dai nonni e lasciarli un mese con loro.

Macron non ha nascosto la realtà, quella di “un’epidemia nell’epidemia” con il dilagare delle varianti, “più contagiose e letali”. Ma “dobbiamo resistere”, ha aggiunto, lanciando un appello alla “mobilitazione generale” per il mese di aprile.

Un mese in cui la Francia si gioca tutto. Scuole chiuse per una settimana in dad, poi due settimane di vacanze pasquali, quindi rientro in classe per materne ed elementari il 26 aprile, con medie e licei ancora 7 giorni con le lezioni a distanza. Per le università, l’attuale giorno di presenza ogni settimana, in vigore attualmente, è stato confermato.

Francia, più letti in terapia intensiva e più vaccini: l’obiettivo di Macron

Due gli annunci di rilievo sugli strumenti per l’emergenza: i letti in terapia intensiva verranno aumentati dal livello attuale – meno di 7.000 – a 10.000. E i vaccini, che dovranno avere un’accelerazione decisiva: dosi per tutti gli over 60 a partire dal 16 aprile, poi dal 15 maggio a tutti gli over 50. Da metà giugno toccherà a chi ha meno di 50 anni ed “entro la fine dell’estate – ha sottolineato il presidente – tutti i francesi maggiorenni che vorranno potranno essere vaccinati”.

Macron ha ammesso davanti al paese di aver “commesso errori”, nella gestione della crisi, ma di aver anche “imparato”: “ad ogni passo di quest’epidemia potremmo dirci che avremmo potuto fare meglio, che abbiamo fatto errori. Tutto vero. Ma io so una cosa: abbiamo tenuto, abbiamo imparato e ogni volta abbiamo migliorato”. La “luce in fondo al tunnel” è fissata per “metà maggio”, ha annunciato, quando si potranno annunciare “riaperture graduali”, a determinate condizioni, dei luoghi di cultura e dei tavoli all’esterno per bar e ristoranti.