Enrico Letta: La politica muore di non voto. “Bella, ma cambiare Costituzione”

Pubblicato il 29 Maggio 2013 16:00 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2013 16:07

Enrico Letta: La politica muore di non voto. "Bella, ma cambiare Costituzione"ROMA – Enrico Letta ha detto al Senato: La politica muore di non voto. Bisogna agire e per farlo si devono riformare le istituzioni e la Costituzione anche se “è la più bella del Mondo”. Il presidente del Consiglio parla in occasione del voto delle mozioni sulle riforme costituzionali.

Le comunali sono ulteriore conferma, dice Letta, del ‘‘drammatico distacco dalla politica. Lì c’è stato un drammatico campanello allarme per troppo bassa partecipazione al voto”.

Quindi, dice il premier, “oggi siamo qui a dare immediato seguito e applicazione all’impegno preso nel momento in cui si è chiesto a Napolitano di essere rieletto”. Letta dà i tempi “giusti”: nei prossimi 18 mesi, dice, ”deve terminare un percorso di riforme complesso – lo sappiamo tutti – che però devono trovare una forte determinazione da parte nostra per fare bene e fare presto e far funzionare le istituzioni con un nuovo passo e una democrazia rinvigorita”.

Parte, dice, un ”processo costituente che coinvolgerà tutti e che rafforzerà la centralità del Parlamento. Questo è l’unico ”pertugio” per andare avanti. Se non sarà così, se ci sarà una ”inconcludenza” comune il governo non potrà che trarne le conseguenze.

Abbiamo bisogno di Istituzioni che decidono più rapidamente – afferma – è questo l’obiettivo principale è una delle principali riforme strutturali per rendere il nostro Paese in grado di decidere, rafforzando la qualità della nostra democrazia che ha visto i nostri cittadini dare giudizi severi anche a noi”.

Noi abbiamo la più bella Costituzione – sottolinea Letta – io ho ascoltato il messaggio molto forte del senatore Campanella presentando la mozione del M5s. Abbiamo la Carta piu’ robusta, ma nonostante che abbia retto bene dobbiamo cambiarla oggi rispetto alle esigenze della nostra società”.

”Non possiamo permetterci di arrivare al termine di questo percorso” di riforme ”con divisioni o maggioranze strette che finirebbero per sporcare e rendere non efficace il nostro lavoro. E in questo lavoro dobbiamo coinvolgere i cittadini. Anche attraverso la Rete che dovremo mettere in campo per i tanti che lo vogliono”.

Quanto alla riforma della legge elettorale, su cui oggi il Pd si è diviso nuovamente, Letta ha detto: ”La legge elettorale va cambiata, sarà parte fondamentale del processo di riforme perché l’attuale legge non è giusta per le esigenze. Va cambiata ma sappiamo che dobbiamo far sì che sia un percorso fatto insieme con larga condivisione.

”Non possiamo permetterci – spiega il presidente del Consiglio – di arrivare con contrapposizioni. Divisioni o maggioranze strette non possono sporcare o rendere meno efficace il lavoro che stiamo facendo” per arrivare alla modifica della legge elettorale.