La battuta sui “forni crematori” del consigliere FdI. “Non alludevo all’Olocausto”. Che c’era da ridere allora?

di redazione politica italia
Pubblicato il 18 Giugno 2024 - 13:59
forni crematori marasco fdi

Foto Ansa

“La battuta da me proferita in cui affermo ‘siamo abituati ai forni crematori’ non intendevo assolutamente associarla alla tragedia dell’Olocausto, ma soltanto riferirmi alle alte temperature del nostro territorio”.

Lo afferma in una nota il neoeletto consigliere comunale di FdI a Manfredonia, Giuseppe Marasco, riguardo al “video – precisa – di una manifestazione politica pubblica in cui, a un certo punto, si sente” una sua “battuta”.

Il consigliere si scusa “se tale fraintendimento ha urtato la sensibilità di tanti, con le più ampie riserve a mia tutela”. Il video cui fa riferimento è quello registrato nel comitato elettorale del candidato sindaco Ugo Galli che dovrà sfidare al ballottaggio Domenico La Marca.

Nel video si vede il consigliere regionale pugliese Giannicola De Leonardis (FdI) che sottolinea quanto faccia caldo nel comitato. Un attimo dopo si sente una voce pronunciare la frase sui forni crematori e poi tante persone che ridono.

Interpellato dall’ANSA prima della nota di scuse, Marasco aveva detto di non essere stato lui a pronunciare quella frase e che il video era stato manipolato, motivo per cui aveva sporto denuncia.
L’episodio sta già scatenando le reazioni dell’opposizione.

“È questa la classe dirigente che avrà Manfredonia con Galli sindaco?”, si domanda Ubaldo Pagano, deputato pugliese del Partito Democratico, parlando in una nota di frase shock di Giuseppe Marasco, appena eletto in consiglio comunale nella lista di Fratelli d’Italia.

“Se credere di poter strappare una risata facendo riferimento alla shoah è già da miserevoli, riuscirci per davvero fa riflettere a fondo sulla coscienza di certa gente – conclude – . Questo episodio è gravissimo e si aggiunge a un’infinita sequela di altri casi in cui esponenti della destra ricordano con orgoglio gli anni più neri della nostra storia”.