Gasparri: finti decreti, litigi nel Governo e l’Italia…

di Marilena D'Elia
Pubblicato il 7 aprile 2019 14:41 | Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2019 14:41

di Marilena D’Elia

Roma– “Ormai all’interno del cosiddetto governo siamo alle accuse su tutto. Pure sul negazionismo e l’Olocausto. Fino a quando si può continuare con i finti decreti ‘salvo intese’ che non prendono mai corpo? Litigano su tutto e l’Italia sprofonda, l’economia precipita con una recessione sempre più drammatica”,  ha commentato il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri alla luce delle ultime frecciate che si sono lanciate il pentastellato Di Maio e il leghista Salvini all’indomani dell’approvazione del decreto legislativo crescita.

Dopo che dl crescita è stato approvato il 4 aprile ma con la formula “salvo intese” che significa che può essere ritoccato dal Governo anche dopo l’approvazione, la tensione tra i due partiti si è innalzata quando Di Maio ha attribuito alla Lega alleanze europee con chi nega l’Olocausto e Salvini ha rivendicato i suoi risultati di difesa dei confini italiani e che in queste ore stanno costando all’Italia l’accusa della Ong tedesca Sea Eye.  La Ong sostiene che l’Italia non abbia “rispettato gli obblighi di protezione delle famiglie per strumentalizzazione politica”. L’Italia aveva proposto di fare sbarcare solo le donne e i bambini a bordo della nave di Sea Eye Alan Kurdi ma non i mariti e i padri.

Forse sono le elezioni europee imminenti a scatenare le tensioni tra i due partiti come ha detto Giuseppe Conte secondo quanto riportato dall’Ansa.  Sta di fatto che il decreto non ha ancora risolto il nodo cruciale dei rimborsi ai truffati dalle banche e il neo decreto, proprio perché approvato “salvo intese”, non è la versione ultima e definitiva, come osserva il senatore forzista che propone che si discuta in Parlamento

“Fino a quando si può continuare con i finti decreti ‘salvo intese’ che non prendono mai corpo? Servirà un decreto sblocca decreto del decreto sbloccacantieri? Sembrerebbe una farsa se non fosse una autentica tragedia. Serve un immediato confronto in Parlamento su tutti i temi di natura economica”.

Facendosi ancora più esplicito a proposito del dl crescita Maurizio Gasparri dice:

“Non c’è nessun provvedimento sulla crescita, le opere pubbliche restano bloccate, le liti nel governo divampano su tutti i temi”. C’è mancanza di trasparenza nel principale partito di governo. Dossieraggi, ricatti reciproci, minacce al Ministro dell’Economia, registrazioni, videoregistrazioni, vicende paradossali che stanno facendo precipitare la credibilità della Repubblica”.

Il senatore forzista conclude “Grillo ha messo in piedi un baraccone che ha goduto di un immeritato consenso. È ora di porre fine a questa commedia. Ed anche Salvini e la Lega ne sono ben consapevoli. Occorre un centrodestra serio, maturo, che abbia in Forza Italia un riferimento essenziale per dare risposte alle drammatiche domande che salgono dal Paese. Conte fa da copertura, all’insegna dell’incompetenza, ad una situazione che non si può più protrarre. E anche il Quirinale ha il dovere di far sentire la propria voce”.

Nel decreto legislativo crescita approvato il 4 aprile resta da sciogliere il nodo del risarcimento ai truffati delle banche che potrebbe far incorrere l’Italia in una procedura di infrazione costringendo i risarciti a restituire i soldi in un momento successivo. Il Movimento 5 stelle infatti vorrebbe un risarcimento diretto, senza  avvocati e senza  se e senza ma l’UE  ricorda che tra le regole per gli indennizzi c’è la necessità di accertare il danno con sentenza di un tribunale o un arbitrato condotto da un ente terzo.

Il dl crescita che introduce urgenti misure  è stato approvato dal Consiglio dei Ministri n. 53 del 4 aprile 2019 su proposta del presidente del Consiglio dei Ministri Conte, del ministro dell’Economia e delle Finanze Tria e del ministro dello Sviluppo Economico Di Maio.