Greta non è di Bibbiano: Salvini non lo ha detto a Pontida, ma sui social poi…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Settembre 2019 9:03 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2019 9:44
Greta non è una bambina di Bibbiano: Salvini non lo ha detto a Pontida, ma sui social poi...

Salvini sul palco di Pontida con Greta (Foto Ansa)

ROMA – Greta, la bambina portata da Salvini sul palco di Pontida, non è citata nelle carte dell’inchiesta di Bibbiano. La vicenda è venuta fuori nel pomeriggio di lunedì 16 settembre e non è ancora del tutto chiara: da un lato quelli che sostengono che Salvini abbia strumentalizzato la bambina (e tutta la vicenda) per fini politici, dall’altro la madre di Greta che dice di essere strumentalizzata nella battaglia contro Salvini. In mezzo, il discorso di Pontida in cui Salvini non dice mai che Greta è di Bibbiano ma parla dei figli strappati alle loro famiglie (e sul palco c’erano striscioni che ricordavano Bibbiano). Ma gli account ufficiali di Salvini hanno condiviso sui social i post che parlavano di “Greta, la bambina di Bibbiano”, senza mai confutare questo accostamento. Cerchiamo di ricostruire con ordine.

L’Ansa parla di Greta, bambina di Bibbiano.

Domenica 15 settembre alle ore 14.41 l’Ansa lancia questo take di agenzia: PONTIDA (BERGAMO), 15 SET – C’è anche Greta, una delle bambine dell’inchiesta sugli affidi illeciti di Bibbiano tra i bambini che Matteo Salvini ha chiamato sul palco prima di chiudere il suo intervento a Pontida . “Greta è questa bellissima bambina con i capelli rossi che dopo un anno è stata restituita alla mamma” ha spiegato Salvini. Greta è arrivata sul palco accompagnata dalla madre, tenendo in mano una striscione con l’hashtag #bambinistrappati. (ANSA).

Il primo post di Selvaggia Lucarelli.

Lunedì 16 settembre Selvaggia Lucarelli pubblica questo post: Mi comunica un magistrato che la bambina GRETA portata da SALVINI sul palco di Pontida NON E’ MENZIONATA NELL’ORDINANZA del GIP di Reggio Emilia riguardante il “caso Bibbiano”. Inoltre il suo caso non sarebbe stato neppure tra quelli seguiti dai Servizi Sociali della Val d’Enza.

Il tweet di Salvini.

Poco dopo viene pubblicato questo tweet sugli account di Salvini: Ringrazio questa mamma e questa bimba, che hanno avuto coraggio: Greta è una delle tante, troppe bambine (decine di migliaia) portate via alla mamma e al papà, a Bibbiano e in altri Comuni Italiani. Greta per fortuna è tornata a casa, altri ancora no.

Il secondo post della Lucarelli.

Poi ecco di nuovo la Lucarelli: Confermo tutto perché ho parlato con la madre. La bambina di Pontida non c’entra nulla con Bibbiano. Vive in Lombardia e le case famiglia a cui fu affidata erano a Varese e Como. Salvini ha strumentalizzato Bibbiano e i bambini in modo indegno.

La mamma di Greta contro la Lucarelli.

Infine, il messaggio della mamma di Greta, sempre via social: Bene, come oggi avete potuto vedere la Sig.ra Selvaggia Lucarelli ha di fatto strumentalizzato me e mia figlia per una conclamata battaglia contro Salvini. Come specificato non facciamo parte di un movimento e ne tanto meno politico, ero lì in rappresentanza di alcune famiglie di Bibbiano, limitrofi e altre migliaia di famiglie sparse se territorio nazionale che hanno dato vita al Movimento Spontaneo Nazionale #BambiniStrappati nessuno ha mai sostenuto noi fossimo di Bibbiano e per come ben ricordo nemmeno Salvini ha accostato noi a Bibbiano. Come ben sapete ero a Roma pochi giorni prima e come ci siamo ripromessi ci stiamo muovendo a nostre spese per fare luce su tutto ciò. Ma per tornare a questa gentil donna che ha voluto travisare in maniera poco ASTUTA le mie parole rispondo dando mandato di querela nei suoi confronti e di chi in realtà strumentalizza noi per la battaglia personale contro Salvini. Che ci ha regalato semplicemente tutta la visibilità che serve perché chi è realmente colpevole dei fatti contro i nostri figli fa in modo che questa orribile verità venga coperta dall’insabbiamento! E con questo vi ringrazio perché il nostro motto è NON SPEGNERE LA FIACCOLA. (Fonti Facebook, Ansa, Twitter).