Konrad Krajewsky, l’elemosiniere del Papa a Salvini: “Pago io le bollette, pagherò anche le sue”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 maggio 2019 9:20 | Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2019 13:31
Konrad Krajewsky, l'elemosiniere del Papa a Salvini: "Pago io le bollette, pagherò anche le sue"

Konrad Krajewsky, l’elemosiniere del Papa a Salvini: “Pago io le bollette, pagherò anche le sue”

ROMA – “Da questo momento, da quando è stato riattaccato il contatore, pago io, non c’è problema. Anzi, pagherò anche le sue, di bollette”. Il cardinale Konrad Krajewski, che ha riportato l’elettricità in uno stabile occupato a Roma, risponde così al vicepremier Matteo Salvini, che lo ha esortato a pagare i 300mila euro di bollette arretrate dello stabile. “Non voglio che diventi una cosa politica”, dice l’elemosiniere del Papa in un’intervista al Corriere della Sera.

“Io faccio l’elemosiniere e mi preoccupo dei poveri, di quelle famiglie, dei bambini. Intanto, hanno luce e acqua calda, finalmente. Adesso tutto dipende dal Comune, aspettiamo che riaprano gli uffici”. “Mi assumo tutta la responsabilità. E non devo dare spiegazioni, c’è poco da darne”, afferma Krajewski. “Ci ricordiamo cosa accadde l’ultima volta che ci fu un blackout a Roma? Mancò la luce per poche ore e fu un dramma. Ecco, adesso s’immagini cosa può significare restare senza luce per sei giorni. Ci sono quasi cinquecento persone, in quel palazzo, un centinaio di bambini. Conosco la situazione da tanto tempo. Dal Vaticano mandavamo l’ambulanza, i medici, i viveri. Stiamo parlando di vite umane”.

“Questo non è certo l’unico caso”, prosegue il cardinale. “Sgomberi, famiglie che non hanno un posto dove andare, gente che fatica a sopravvivere. Roma è anche questo, basta andare a farsi un giro nelle nostre stazioni. Dove sono finiti i diritti umani dell’Europa? Se qualcuno non capisce questo, provi a staccare la corrente a casa sua per qualche ora e vedrà che cosa vuole dire”.

Presentato esposto, allaccio abusivo. Areti, la società di Acea che gestisce la rete di distribuzione a Roma, secondo quanto si apprende ha presentato l’esposto contro ignoti alle forze dell’ordine per l’allaccio effettuato da cardinale Konrad Krajewski nello stabile occupato da Spin Time. L’atto, come spiegano le fonti, è dovuto perché l’allaccio è abusivo e, sostanzialmente, il reato che si prefigura è quello di furto di energia. In attesa di decisioni, sottolineano le fonti, sarebbe fondamentale rientrare nello stabile per mettere in sicurezza la cabina.

Il contratto che regolava la fornitura di energia elettrica nello stabile occupato era “di salvaguardia”, ma nessuno, finora, aveva mai pagato le bollette. Il contratto di salvaguardia, come spiegano fonti di Hera Comm, la società emiliana attiva sul mercato libero anche a Roma e titolare del contratto intestato all’immobiliare proprietaria del palazzo, è un servizio che permette ai clienti che si trovano senza un fornitore di energia elettrica a mercato libero di continuare a ricevere la fornitura, purché regolari nel pagamento delle bollette.

Questi contratti vengono aggiudicati dopo una gara pubblica ed Hera Comm era risultata aggiudicataria della gara per il servizio di salvaguardia elettrica nella regione Lazio. Dal momento dell’attivazione della fornitura, tuttavia, nessuno dello stabile Spin Time ha pagato le relative bollette. Per questo Hera ha ordinato ad Areti di interrompere la fornitura e la controllata di Acea ha eseguito, così come prevede la legge. Una settimana fa, al momento del distacco, Hera aveva annunciato che il servizio sarebbe stato ripristinato “quando le bollette saranno pagate”. Adesso, quindi, a valle della manovra potenzialmente pericolosa se non effettuata da personale abilitato, l’elettricità arriva con un prelievo indebito ai danni della stessa Acea.(fonte Ansa)