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Kyenge cancella norme razziste. Libero: “E il farmaco vietato alla razza negra?”

Kyenge cancella norme razziste. Libero: "E il farmaco vietato alla razza negra?"

Cécile Kyenge

ROMA – Cancellare tutte le norme razziste, xenofobe o che rimandano al Ventennio fascista e alle leggi sulla razza. La nuova crociata del ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge preoccupa il quotidiano Libero che si è affrettato a screditare la lodevole iniziativa.

Scrive il quotidiano diretto da Belpietro che la ministra, troppo presa dalla smania di andare spulciare norme vecchie di novant’anni “rischia di non vedere sotto il proprio naso”. Perché le allusioni razziste non si anniderebbero solo tra le pieghe di vecchi codici impolverati, ma pure nei bugiardini di alcuni farmaci.

L’esempio riportato è quello del Neo Furadantin, un antibiotico che tra gli effetti collaterali annovera il rischio emolisi proprio di “alcuni gruppi etnici, in prevalenza di razza negra”. Una svista da parte del ministro, allude Libero, un’impresa perditempo la sua, parafrasando il Giornale, che si domanda retorico: “Perché la Kyenge non cancella anche la medicina xenofoba?”

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