Lega-M5S divorzio? Tra Conte “moderatamente ottimista” e… 29 settembre elezioni!

di Lucio Fero
Pubblicato il 30 maggio 2019 10:13 | Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2019 10:13
Lega-M5S divorzio imminente? Tra Conte "moderatamente ottimista" e... 29 settembre elezioni!

Lega-M5S divorzio? Tra Conte “moderatamente ottimista” e… 29 settembre elezioni! (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Lega-M5S, dura, non dura? Se dura, come dura? Dura che comanda Salvini e Di Maio obbedisce? O Di Maio scarta, strappa e quindi non dura? Dura che Salvini fa il modesto e il generoso e dà tempo e argomenti a Di Maio per risalire dal disastroso 17 per cento di voti? Dura che vanno entrambi a scalare la montagna (assassina) del deficit valanga e del debito slavina? O scivolano entrambi a valle ai piedi della montagna ed entrambi la risolvono sciando in slalom in una nuova campagna elettorale a discesa libera? Dura o non dura il governo, divorziano o no Lega e M5S?

Ieri ci sono state parole importanti quanto trascurate. Trascurate dai media perché non erano insulti e sfida e neanche battute e promesse. Però erano sostanza. Quali parole? Dopo l’incontro Mattarella-Conte il Quirinale ha fatto sapere di aver trovato il presidente del Consiglio “moderatamente ottimista” sul futuro del governo. Moderatamente ottimista è come dire incontro franco e cordiale nel linguaggio diplomatico. Incontro franco e cordiale vuol dire che si è apertamente detto, visto e timbrato che non si è d’accordo, neanche un po’. Premier moderatamente ottimista sul futuro del governo vuol dire che è un gran casino che Conte non sa come va a finire e che non può garantire come andrà a finire.

Poi nel dibattito (meglio dire mormorio politico) è spuntata una data: domenica 29 settembre. Potrebbe essere la data di elezioni anticipate, la domenica in cui si vota dopo una insanabile crisi di governo qui ora e subito. Crisi di sopportazione reciproca tra Lega e M5S in sostanziale disaccordo su tutto. Crisi da cui non si uscirebbe in Parlamento perché in Parlamento altra maggioranza non c’è. Crisi ancora oggi improbabile per la somma e sottrazione di rispettive convenienze di Lega e M5S.

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Crisi ancora oggi improbabile, ma data, nel caso davvero di crisi, possibile. Utile ad evitare sia a Salvini che a Di Maio il giudizio dei fatti, letteralmente la resa dei conti economici e finanziari del paese. Andando ad elezioni il 29 settembre si butta la palla in calcio d’angolo, anzi in tribuna, anzi fuori dallo stadio. E poi è una data evocativa, scherzosamente evocativa, beffardamente evocativa: “Seduto in quel caffè, io non pensavo a te…”. Mai Equipe 84 avrebbe pensato di scrivere il ritornello del rapporto tra Lega, M5S (ma non solo) e la realtà. 29 settembre, seduto in quel caffè io non pensavo a te…