M5s, Di Maio: fiducia dall’assemblea degli eletti. Di Battista: “Scusa se non ti ho aiutato”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 maggio 2019 7:15 | Ultimo aggiornamento: 30 maggio 2019 10:17
M5s, Di Maio: fiducia dall'assemblea degli eletti. Di Battista: "Scusa se non ti ho aiutato"

M5s, Di Maio: fiducia dall’assemblea degli eletti. Di Battista: “Scusa se non ti ho aiutato” (Foto Ansa)

ROMA – Fiducia a Luigi Di Maio dall’assemblea degli eletti. E’ stato lo stesso capo politico di M5s a disinnescare la minaccia di un colossale atto d’accusa annunciando un voto su di lui sulla piattaforma Rousseau. E l’assemblea, a metà della riunione, ha dato la fiducia al vicepremier.

E’ invece la comunicazione, oltre alla squadra del cosiddetto “sottogoverno”, a finire nel mirino dei parlamentari. Tanto che, subito dopo l’intervento di Di Maio, tutto la staff, su richiesta di quindici deputati e nonostante il resto della riunione si opponga, lascia l’Auletta dei gruppi.

Presenti, invece, tutti i big del Movimento, incluso Roberto Fico e Alessandro Di Battista. Segno di un’assemblea se non decisiva, almeno fondamentale per il prosieguo del Movimento di governo. Anche perché Di Maio, prendendo la parola, scandisce la domanda chiave ai suoi parlamentari: “Volete ancora sostenere questo governo? Conte vuole saperlo”.

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Domanda sulla quale non c’è alcun voto e che prevede, almeno al momento, una automatica risposta positiva. Con una strategia che i vertici avrebbero in mente in queste ore: lasciare davvero il pallino dei provvedimenti a Matteo Salvini a partire da quelli più complicati, come la flat tax.

Sul piano interno, invece, l’assemblea, da sfogatoio contro i dimaiani si trasforma in una sorta di seduta di autocoscienza, con i “big” decisi a blindare Di Maio. “Luigi, scusa se non ti ho aiutato abbastanza”, si spinge a dire Di Battista che da il suo placet ad una riorganizzazione più “movimentista” dei Cinque stelle, sulla scia di quanto spiegato da Di Maio. 

Contrarietà alla votazione di giovedì 30 maggio su Di Maio sarebbe stata espressa dal presidente della Camera Fico in occasione dell’assemblea M5s alla Camera. “È da vecchia politica mettere in discussione il capo politico dopo una sconfitta. Almeno abbiamo un vertice, il problema è che mancano gli altri”, aggiunge Fico.  “Il problema non è Luigi, ma tutti e dobbiamo lavorare insieme, serve più lavoro sul territorio. Ci vuole più coraggio, non dobbiamo avere paura di dire ciò che siamo, riscopriamo i nostri valori, è questa la linea invalicabile per avere una visione da qui a 20 anni”, avrebbe inoltre aggiunto Fico. (Fonte: Ansa)