Licenziamento economico: l’operaio può costare addirittura 50mila euro

Pubblicato il 23 Marzo 2012 10:52 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2012 10:52

Elsa Fornero (Foto Lapresse)

ROMA – Indennizzo anziché reintegro. Ma al datore di lavoro il licenziamento “leggero” per motivi economici costa comunque molto caro. Ecco perché, numeri alla mano, mandare via un lavoratore perchè l’azienda è in cattive acque costa comunque parecchio: fino, addirittura, a 50mila euro. Difficilmente il motivo economico verrà quindi usato per nascondere licenziamenti discriminatori o disciplinari. La novità introdotta nella riforma del lavoro, nel capitolo dedicato alla modifica dell’articolo 18, preoccupa soprattutto i sindacati.

La Cgia di Mestre ha fatto i calcoli sulla base della proposta del governo, ovvero l’indennizzo (che il giudice potrebbe decidere in caso di licenziamento senza giusta causa) che va dalle 15 alle 27 mensilità. La Cgia ha preso ad esempio due operai con 10 anni di anzianità, uno generico con uno stipendio di  1.418 euro lordi e uno qualificato con busta paga da 1.812 euro. Nel primo caso l’indennizzo va da un minimo di 21.271 euro a un massimo di 38.289. Nel secondo casi invece si parte da un’indennità minima di 27.177 euro a una massima di 48.918. L’operaio licenziato per motivo economico, senza giusta causa, costa quindi all’azienda fino a 50mila euro.