Luisa Todini, doppio incarico in Rai e Poste. Il Pd: “Inopportuno”

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Maggio 2014 18:56 | Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2014 18:57
Luisa Todini (Lapresse)

Luisa Todini (Lapresse)

ROMA –  Presidente di Poste Spa (stipendio 238mila euro lordi) e, in attesa di altre indicazioni, anche consigliere di amministrazione della Rai (altri 66mila euro). Luisa Todini per ora mantiene il doppio incarico. Perché lei, che si definisce “multitasking”, non intende rinunciare a sedere nel Cda Rai dopo la recente nomina ricevuta da Renzi a presidente di Poste. E il Pd protesta.

“La scelta di Luisa Todini di mantenere doppio incarico e doppio stipendio alle Poste e alla Rai appare inopportuna. Il nuovo corso avviato dal governo nelle aziende pubbliche mal si concilia con la moltiplicazione delle poltrone”, dichiarano i senatori del Pd Camilla Fabbri, Francesco Verducci e i deputati Lorenza Bonaccorsi, Gero Grassi, Antonio Misiani, Nicodemo Oliverio e Sandra Zampa.

“Siamo sicuri che la consigliera Todini – spiegano – possa effettuare una riflessione ulteriore, anche alla luce delle sue dichiarazioni subito dopo la nomina a presidente delle Poste, con le quali aveva messo in luce la difficoltà di fare bene troppe cose insieme. Tra l’altro sorprende che l’incarico di presidente delle Poste, un colosso da oltre 140mila dipendenti, sia sminuito come una sorta di funzione onorifica, così come risulta quantomeno sospetto il ragionamento secondo cui il ruolo in Rai è strategico e delicato, ma in caso di scelta Todini opterebbe per Poste, dove la remunerazione è maggiore”.

“E’ singolare, inoltre – aggiungono i parlamentari – che la Todini si definisca un ‘bravo soldato’ pronto a rispondere agli ordini che riceve. Le personalità indicate nei Cda devono portare le proprie competenze al servizio dell’interesse pubblico e non essere a disposizione di non meglio precisati generali, magari per tutelare ‘equilibri'”.